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Tamponamento a catena: chi è responsabile, chi paga e come procedere con il modulo CAI

Tamponamento a catena: chi è colpevole, chi paga e come compilare il modulo CAI.

Auto in collisione a catena, conducenti e passeggeri, segnalazione e gestione incidente stradale
Auto in collisione a catena, conducenti e passeggeri, segnalazione e gestione incidente stradale

Chi è responsabile in un tamponamento a catena

Un tamponamento a catena si verifica quando più veicoli vengono coinvolti in un incidente simultaneo, tutti in movimento sulla stessa corsia e nella stessa direzione. Per stabilire chi è colpevole, si applicano le norme del Codice della Strada, in particolare gli articoli 141 e 149, che riguardano la velocità e la distanza di sicurezza. Se le auto erano in movimento, si applica la presunzione di concorso di colpa, e tutti i conducenti che hanno tamponato il veicolo precedente sono considerati responsabili, a meno che non dimostrino di aver fatto tutto il possibile per evitare l’impatto.

La responsabilità è interamente dell’ultimo veicolo in caso di veicoli fermi. Se le auto erano in sosta, ad esempio in coda al semaforo, la colpa ricade sull’ultimo conducente, che ha innescato la serie di urti. In questi casi, è necessario compilare più moduli CAI, uno per ogni coppia di veicoli coinvolti.

Come procedere dopo un tamponamento a catena

Dopo un incidente, è fondamentale mantenere la calma e mettersi in sicurezza. I conducenti devono rimanere a bordo finché la catena di impatti non si interrompe, indossare il giubbotto rifrangente, azionare le quattro frecce e posizionare il triangolo di emergenza. È sempre consigliabile chiamare le Forze dell’Ordine per un rilievo ufficiale, soprattutto in casi complessi come quelli a catena. Il modulo CAI, noto anche come Modulo Blu, è utilizzato per registrare i dati degli autoveicoli coinvolti. Tuttavia, in caso di tamponamento a catena, è necessario compilare più moduli distinti, uno per ogni coppia di veicoli. In alternativa, la ricostruzione dei fatti può essere affidata al verbale redatto dalle autorità.

La richiesta di risarcimento va inviata all’assicurazione dell’ultimo veicolo se i veicoli erano fermi. Se le auto erano in movimento, ogni conducente deve rivolgersi all’assicurazione del veicolo che lo ha tamponato da dietro. I passeggeri, invece, godono di una tutela rafforzata prevista dall’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni Private (CAP). Hanno diritto al risarcimento integrale dei danni fisici e materiali, indipendentemente dall’accertamento delle responsabilità tra i conducenti. Le sanzioni amministrative previste dagli artt. 141 e 149 del CdS possono includere la riduzione di punti sulla patente. Chi innesca o partecipa a un tamponamento per mancato rispetto della distanza di sicurezza o velocità eccessiva può essere sottoposto a sanzioni pecuniarie, riduzione di 3 a 5 punti sulla patente e, in casi gravi con lesioni, la sospensione della patente.

  • Mantenere una distanza di sicurezza anche quando si è fermi
  • Azionare le frecce in caso di rallentamenti improvvisi
  • Utilizzare i sistemi ADAS per migliorare la reazione
  • Facilitare i sorpassi con largo anticipo