
Volkswagen ha registrato oltre 100.000 prenotazioni per quattro modelli elettrici che condividono l’80% dei componenti, un risultato che segna un passo significativo nella strategia del gruppo per ridurre i costi e migliorare la competitività. Le vetture in questione sono la Volkswagen ID. Polo, l’ID. Cross, la Skoda Epiq e la Cupra Raval, che, nonostante le diverse carrozzerie e i marchi distinti, si basano su una tecnologia condivisa. Questa scelta permette al gruppo di ottenere risparmi stimati in circa 600 milioni di euro tra sviluppo e produzione, senza compromettere la diversificazione del posizionamento di ciascun marchio.
Una strategia per ridurre i costi e migliorare la competitività
La condivisione dei componenti non riguarda solo elementi estetici, ma anche parti fondamentali come la batteria, che proviene dalla gigafactory PowerCo di Sagunto, in Spagna. Gli stabilimenti iberici assumono un ruolo centrale nell’assemblaggio delle nuove elettriche, contribuendo a una standardizzazione che permette economie di scala. Questa strategia non solo riduce i costi, ma anche la complessità della produzione, rendendo le vetture più accessibili al mercato europeo.
La condivisione dei componenti permette a Volkswagen di ridurre i costi senza compromettere la diversificazione dei marchi.
Il successo iniziale delle quattro vetture dovrebbe garantire volumi importanti all’intera filiera produttiva spagnola, contribuendo al rafforzamento dell’economia locale. La crescita delle infrastrutture di ricarica, sia in corrente alternata che attraverso colonnine rapide, supporta ulteriormente la diffusione delle elettriche, rendendo il mercato europeo sempre più accessibile.
Le caratteristiche di ogni modello e il loro posizionamento
Sebbene condividano la base tecnica, ogni modello mantiene il proprio posizionamento di mercato. La Cupra Raval si rivolge al pubblico più giovane e sportivo, mentre la Skoda Epiq si concentra sull’accessibilità e la praticità. La Volkswagen ID. Polo e l’ID. Cross, invece, si posizionano come soluzioni versatili per diversi segmenti. Questa diversificazione permette al gruppo di coprire un’ampia gamma di esigenze senza dover sviluppare tecnologie separate, riducendo i tempi e i costi di produzione.
La strategia di condivisione dei componenti è parte di un piano più ampio per affrontare la crescente concorrenza da parte dei costruttori cinesi.
La sfida arriva dalla Cina, dove costruttori come BYD e Geely stanno aumentando la loro presenza in Europa. Geely potrebbe avviare attività produttive nello stabilimento di Almussafes, realizzato da Ford, a partire dal 2028. La presenza di costruttori cinesi in Europa ha reso necessario un approccio più efficiente e competitivo, e la condivisione dei componenti rappresenta una risposta strategica a questa sfida. La strategia di Volkswagen non si limita a ridurre i costi, ma mira a posizionare le sue elettriche come soluzioni competitive in un mercato in rapida evoluzione. La condivisione dei componenti permette al gruppo di mantenere la sua leadership nel settore, anche di fronte a una concorrenza sempre più intensa.
