
La Formula 1 ha visto un venerdì di prove complesso per la squadra McLaren al Gran Premio di Spagna, dove Lando Norris ha perso l’intera sessione di prove libere FP2 a causa di un guasto al cambio, mentre Oscar Piastri ha concluso la sessione in settima posizione. La situazione si presenta non ideale per il team di Woking, che dovrà affrontare sfide tecniche e di ritmo su un tracciato completamente nuovo per tutti i piloti.
Problemi tecnici e ritmo insufficiente
La giornata di prove al Madring ha rappresentato una sfida notevole per la McLaren, in particolare per il problema al cambio che ha costretto Lando Norris a saltare l’intera FP2. Il guasto ha causato un notevole spreco di tempo in pista, mettendo il britannico in una posizione di netto svantaggio rispetto alla concorrenza. Dall’altra parte del box, Oscar Piastri ha chiuso le FP2 in settima posizione, segnando una performance che evidenzia le difficoltà del team in vista delle qualifiche.
La mancanza di tempo in pista ha reso la giornata particolarmente complicata per Norris.
Le condizioni del tracciato, completamente nuovo per tutti i piloti, hanno reso ancora più critica la situazione. La pista richiede un ritmo elevato per la buona riuscita del weekend, e la perdita della FP2 ha messo in difficoltà la squadra nel trovare un equilibrio tra assetto e prestazioni. Mark Temple, direttore tecnico delle performance, ha sottolineato l’entità del recupero necessario sul piano tecnico e dinamico per il proseguimento del fine settimana.
Difficoltà con il graining e il bilanciamento
Oscar Piastri ha evidenziato le criticità incontrate durante le FP2, in particolare a causa del graining e del bilanciamento insufficiente. Il pilota australiano ha descritto le sezioni del tracciato come estremamente impegnative, con la necessità di evitare le barriere e gestire il consumo anomalo delle gomme. La situazione ha reso complessa la ricerca del miglior ritmo sul giro, con un impatto negativo sulle prestazioni della MCL40.
Le condizioni del tracciato hanno reso la gestione delle gomme particolarmente difficile.
La mancanza di riferimenti sul passo gara e sulla simulazione di qualifica impone a Norris un lavoro straordinario di analisi teorica prima delle FP3. Il britannico ha espresso la frustrazione per la perdita della sessione pomeridiana, ma ha anche espresso interesse per il circuito e la possibilità di migliorare le prestazioni nei prossimi giri.
- Problema al cambio per Norris, che ha perso l’FP2
- Piastri in settima posizione, con difficoltà di graining
- Difficoltà di ritmo su un tracciato nuovo
- Mark Temple sottolinea la necessità di recupero tecnico
La squadra di Woking ha iniziato a lavorare di notte per analizzare i dati raccolti e trovare modifiche che possano migliorare le prestazioni. L’obiettivo principale è massimizzare il tempo in pista di Norris nelle FP3, per aiutarlo a recuperare il terreno perduto. La situazione rimane delicata, ma la squadra si prepara a fare il massimo per migliorare la posizione nella classifica delle qualifiche.
