
Una piccola auto elettrica a 15mila euro potrebbe rilanciare il mercato in Europa, secondo un’analisi condotta da due istituti di ricerca. L’ipotesi, presentata da una collaborazione tra la Fondazione per la natura e l’uomo e l’Institut mobilité en transition, suggerisce che un’auto elettrica prodotta in Europa e venduta intorno ai 15mila euro potrebbe raggiungere tre milioni di vendite annuali. Questo scenario potrebbe contribuire a un aumento del 12% delle vendite nel settore, contrastando una perdita di oltre il 25% dal 2019.
Un’alternativa accessibile per i consumatori
Secondo l’indagine, il 40% delle vendite di auto elettriche a 15mila euro potrebbe sostituire l’acquisto di nuove auto nei segmenti A e B, mentre il 60% restante potrebbe sostituire l’acquisto di vetture usate, soprattutto modelli recenti o di medio parco. Questo modello di auto potrebbe quindi offrire un’alternativa accessibile a un’ampia gamma di consumatori, riducendo il divario tra le auto nuove e quelle usate. L’idea è che tali veicoli potrebbero essere prodotti in modo semplice e economico, mantenendo comunque un livello di sicurezza adeguato.
La produzione di tali veicoli richiederebbe una semplificazione significativa dei processi produttivi. Per raggiungere il prezzo di 15mila euro, sarebbe necessario adattare le normative attuali, come la categoria M1e, per permettere la produzione di veicoli elettrici realmente semplificati. L’idea di una categoria intermedia, provvisoriamente chiamata M0, potrebbe facilitare questa transizione, permettendo di adattare le normative di sicurezza alle specifiche usi di un’auto limitata a 110 km/h.
Le caratteristiche tecniche e le normative
Le auto in questione dovrebbero rispettare determinati standard di sicurezza, come le cinture di sicurezza, gli airbag frontali, una struttura di impatto adatta, l’ABS, l’ESP e il freno d’emergenza. Tuttavia, alcuni equipaggiamenti obbligatori per le auto M1 potrebbero essere esclusi, come il mantenimento d’urgenza in sede o il sistema avanzato di rilevamento della distrazione. L’obiettivo è ridurre la complessità e i costi di produzione, mantenendo un livello di sicurezza sufficiente per un’auto limitata a 110 km/h.
La riduzione dei costi dipende da una serie di fattori tecnici e regolamentari. Per raggiungere il prezzo di 15mila euro, sarebbe necessario limitare la dimensione e la massa del veicolo (massimo 3,60 m di lunghezza e 800 kg di peso), ridurre la capacità della batteria (tra 15 e 22 kWh) e limitare la velocità massima a 110 km/h. Inoltre, la Commissione europea ha già iniziato a definire un quadro regolamentare con la categoria M1e, ma la proposta di una categoria M0 potrebbe aprire nuove opportunità per il mercato delle auto elettriche accessibili.
In Francia, il potenziale di questa categoria è valutato a 2,3 milioni di unità, pari al 7% del parco automobilistico. La Fondazione per la natura e l’uomo e l’Institut mobilité en transition chiedono che le politiche di supporto al settore siano condizionate a criteri di contenuto europeo, per garantire una produzione locale e sostenibile. Inoltre, vorrebbero integrare queste auto nel leasing sociale, nel verdissement delle flotte e nei programmi di sostituzione dei veicoli a combustione. Sebbene l’ipotesi sia promettente, il raggiungere il prezzo di 15mila euro richiederebbe un’adeguata semplificazione dei processi produttivi e una revisione delle normative. La Commissione europea, attraverso la categoria M1e, ha già iniziato a definire un quadro regolamentare, ma la proposta di una categoria M0 potrebbe aprire nuove opportunità per il mercato delle auto elettriche accessibili.
