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Mercato veicoli industriali italiano in frenata estiva: -2,5% ad agosto

Mercato veicoli industriali italiano rallenta in estate: calo del 2,5% ad agosto, dati UNRAE.

Mercato veicoli industriali italiano in frenata estiva: -2,5% ad agosto

Il mercato italiano dei veicoli industriali ha visto un calo del 2,5% ad agosto 2026, segnando una frenata estiva dopo un luglio in crescita dello 0,1%. I dati, resi noti da Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, evidenziano una riduzione delle immatricolazioni, con un totale di 1.263 unità contro le 1.296 registrate nello stesso mese del 2025. Il quadro complessivo peggiora, con un calo complessivo del 3% nei primi otto mesi del 2026, che chiudono a 19.200 immatricolazioni, in crescita del 3% rispetto al 2025.

Segmenti in movimento: crescita nei pesanti, calo nei leggeri

Sebbene il mercato generale si sia fermato, alcuni segmenti hanno registrato una crescita. I mezzi pesanti oltre 16 tonnellate, in particolare, hanno visto un incremento del 1,1%, sostenuti da un aumento moderato ma diffuso sia nei carri (+1,6%) che nei trattori stradali (+0,7%). Al contrario, i veicoli leggeri da 3,51 a 6 tonnellate hanno subito un calo del 46,7%, passando da 137 a 73 unità. Il calo si è esteso anche ai mezzi intermedi da 6,01 a 15,99 tonnellate, con un calo del 10,5%. Il calo dei veicoli leggeri e intermedi ha reso il mercato estivo particolarmente fragile, con un impatto significativo sulle immatricolazioni complessive. La mancanza di certezze normative e la lentezza nell’attivazione del Fondo pluriennale per l’autotrasporto stanno limitando gli investimenti nel rinnovo delle flotte.

Chiesto un adeguamento alla normativa europea

Giovanni Dattoli ha sottolineato come la mancanza di certezze normative e la mancata attivazione del Fondo pluriennale per l’autotrasporto stiano frenando gli investimenti nel rinnovo delle flotte. “La frenata del mercato nei mesi estivi dimostra che servono certezze per investire nel rinnovo delle flotte”, ha affermato Dattoli. L’esperto ha anche richiamato l’importanza dell’attuazione della Direttiva Eurovignette, che prevede pedaggi commisurati alle emissioni di CO2, per rendere più convenienti i veicoli a basso impatto ambientale.

Secondo Dattoli, le imprese necessitano di tempi definiti per l’accesso agli incentivi e l’erogazione dei contributi, con procedure semplici per tutte le aziende. Le misure strutturali e continuative, con regole prevedibili, consentirebbero alle imprese di valutare le soluzioni di finanziamento e il ritorno economico dell’acquisto. Nonostante il calo estivo, il mercato dei veicoli industriali rimane in territorio positivo nel 2026, con un incremento del 3% rispetto al 2025. La disponibilità effettiva del sostegno economico potrebbe permettere alle aziende di tradurre i programmi di investimento in ordini di nuovi veicoli. L’attuazione di politiche di sostegno durature e coerenti con la normativa europea potrebbe rappresentare una chiave per il futuro del settore.