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Ford e RAM puntano sui ibridi, GM risponde con un diesel che supera 1.440 km senza rifornimento

General Motors presenta un diesel per pick-up in grado di percorrere oltre 1.440 km senza rifornimento, mentre Ford e RAM optano per soluzioni ibride.

Ford e RAM puntano sui ibridi, GM risponde con un diesel che supera 1.440 km senza rifornimento

La competizione tra le grandi pick-up statunitensi si fa sempre più tecnologica e strategica. Mentre Ford e RAM puntano sull’elettrificazione e sui sistemi ibridi per ridurre il consumo, General Motors sceglie un approccio diverso: il diesel. La casa automobilistica ha annunciato un motore a combustione interna in grado di percorrere oltre 1.440 km senza dover fare rifornimento, un’offerta che si rivolge a chi cerca potenza, autonomia e capacità di remolco. La decisione di GM si colloca in un contesto in cui i prezzi del diesel sono più elevati rispetto alla benzina, ma la casa automobilistica sottolinea che l’efficienza strutturale del motore a diesel rimane un fattore chiave per chi utilizza le pick-up per lunghi tragitti o per il trasporto di carichi pesanti.

Efficienza e autonomia: il focus di GM

La strategia di General Motors si basa su un motore turbodiésel da 3,0 litri, il Duramax, che viene abbinato a un serbatoio opzionale da 129 litri, circa 34 galloni statunitensi. Questa combinazione permette di raggiungere un’autonomia di oltre 1.440 km, un dato che si colloca al di sopra delle prestazioni di molti concorrenti. Il motore mantiene le sue caratteristiche di potenza, con 305 CV e 671 Nm di coppia, ma riceve miglioramenti mirati all’efficienza, alla fiabilità e alla capacità di remolco. La casa automobilistica ha anche rivisto componenti chiave come iniettori, turbo e pistoni, per ottimizzare le prestazioni e ridurre le emissioni.

La scelta di GM non è solo tecnica, ma strategica.

Mark Reuss, presidente di General Motors, ha spiegato che l’approccio di GM non si basa sull’aggiunta di un sistema ibrido a una meccanica esistente, ma su una progettazione completa che privilegia l’efficienza del motore a combustione. La casa automobilistica ritiene che il diesel mantenga vantaggi strutturali, soprattutto in contesti come l’autostrada o quando si deve trasportare carichi pesanti. Questo orientamento si distingue da quello di Ford e RAM, che hanno scelto di introdurre soluzioni ibride per ridurre il consumo e migliorare l’efficienza.

Un confronto tra tecnologie e mercati

Il confronto tra le case automobilistiche si fa sempre più netto. Ford ha abbandonato il diesel dal F-150, sostituendolo con il PowerBoost ibrido, che combina un V6 EcoBoost da 3,5 litri con un motore elettrico. La versione ibrida con trazione totale ha un consumo medio di 23 mpg, un dato che si colloca al di sopra di molti concorrenti. RAM, invece, ha iniziato a introdurre l’elettrificazione con la meccanica MHEV da 48 volt e sta preparando una strategia più ambiziosa con il Ramcharger, che utilizza motori elettrici per muovere le ruote e un motore a combustione come generatore. Questo modello ha un’autonomia totale di circa 690 miglia, un’offerta che si rivolge a chi cerca una combinazione di potenza e efficienza.

La scelta di GM si basa su una visione a lungo termine.

General Motors, invece, ha preferito mantenere il diesel come una delle sue principali opzioni per le pick-up, soprattutto per chi cerca una combinazione di potenza, autonomia e capacità di remolco. La casa automobilistica ha anche annunciato l’introduzione di due nuovi V8, da 5,7 e 6,6 litri, che potenzialmente potrebbero offrire prestazioni superiori rispetto ai motori attuali. Questi V8 saranno parte della nuova generazione di Chevrolet Silverado e GMC Sierra, che arriveranno nei concesionari statunitensi nel quarto trimestre del 2026. La decisione di GM si colloca in un contesto in cui la casa automobilistica cerca di mantenere la sua leadership nel mercato delle pick-up, un settore in cui i motori a combustione interna continuano a giocare un ruolo cruciale.