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Le auto cinesi migliorano nell’affidabilità, ma le distanze restano

L’affidabilità delle auto cinesi migliora, ma i problemi persistono. J.D. Power 2026 evidenzia miglioramenti ma distanze rispetto ai marchi internazionali.

Le auto cinesi migliorano nell’affidabilità, ma le distanze restano

Le auto cinesi stanno registrando un miglioramento nell’affidabilità, secondo l’ultimo studio di J.D. Power 2026, ma le distanze rispetto ai marchi internazionali restano evidenti. Il rapporto, basato su oltre 11.000 automobilisti, ha analizzato 109 modelli appartenenti a 34 marchi, rilevando un calo del 5,3% nella media dei problemi rispetto al 2025. Chery, con 181 problemi ogni 100 veicoli (PP100), guida i costruttori cinesi, seguito da FAW Hongqi e GAC Trumpchi, entrambi a 186 PP100. La ricerca ha ribaltato alcuni pregiudizi, evidenziando una progressiva convergenza tra i tre gruppi principali: premium, generalisti internazionali e costruttori cinesi.

Un miglioramento iniziato nel 2022

Il miglioramento dell’affidabilità delle auto cinesi è iniziato nel 2022 e si è consolidato nel 2026. La media dei problemi è scesa da 192 PP100 a 183 PP100, con un calo significativo nei malfunzionamenti tradizionali. I problemi relativi al powertrain, ad esempio, sono diminuiti dal 9,5% al 6% del totale, mentre quelli legati all’infotainment sono aumentati al 15,9%, diventando la categoria con il maggior numero di segnalazioni. Questo spostamento indica una trasformazione nel settore, dove la tecnologia di bordo e l’esperienza di guida stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante.

Chery si distingue tra i costruttori cinesi. Con 181 PP100, il marchio ha conquistato il primo posto tra i costruttori cinesi, grazie a modelli come Tiggo 7/Tiggo 7 Plus e Tiggo 8 Pro, che hanno ottenuto riconoscimenti nei rispettivi segmenti. I modelli di FAW Hongqi e GAC Trumpchi seguono a 186 PP100, ma la classifica non è una misura globale e non include le auto elettriche. L’analisi si concentra su veicoli con motore a combustione interna, valutando i problemi segnalati dai proprietari negli ultimi sei mesi.

Un settore in evoluzione

La ricerca J.D. Power 2026 ha analizzato 177 possibili problemi, suddivisi in nove categorie, e ha rilevato un miglioramento significativo nel settore automobilistico cinese. L’industria sta migliorando soprattutto sul fronte dei malfunzionamenti tradizionali, ma la nuova sfida sembra spostarsi verso la tecnologia di bordo, l’infotainment e l’assistenza alla guida, che stanno diventando elementi chiave per l’affidabilità percepita nel lungo periodo. Con il passare del tempo i problemi aumentano. Con il passare del tempo, i problemi aumentano, specialmente tra il secondo e il terzo anno di possesso, con un incremento di 47 PP100. I rumori e le vibrazioni, compresi quelli provenienti da pneumatici e carrozzeria, diventano più frequenti. Crescono anche le segnalazioni relative a esterni, infotainment e gruppo propulsore. Le differenze maggiori riguardano sedili, esperienza di guida e fenomeni di usura, che rimangono i principali motivi di preoccupazione per i proprietari.

La ricerca ha anche evidenziato una maggiore frequenza di segnalazioni tra i proprietari nati dopo il 2000, con una media di 205 PP100. Per questa fascia il valore passa da 178,6 PP100 dopo uno-due anni di possesso a 247 PP100 tra il secondo e il terzo anno. L’evoluzione del settore cinese indica un progresso costante, ma anche una trasformazione necessaria per affrontare le nuove sfide del mercato globale.