
Fernando Alonso ha espresso una critica netta nei confronti della Formula 1, sostenendo che le monoposto attuali stanno penalizzando alcuni circuiti simbolo come Spa, Silverstone e Suzuka. L’esperto pilota spagnolo ha sottolineato che il problema non è legato ai risultati, ma al modo in cui le regole attuali influenzano la guida e l’esperienza sul tracciato. In un’intervista durante il GP dell’Azerbaigian, Alonso ha rivelato di parlare regolarmente con Stefano Domenicali, Ross Brawn e le squadre per cercare di migliorare lo spettacolo della categoria.
Alonso ha spiegato che i piloti arrivano in Formula 1 dopo anni di esperienza in categorie come le formule junior, i kart, la Formula 3 e la Formula 2, dove si impara a guidare seguendo l’istinto e prendendosi dei rischi. Tuttavia, in Formula 1, il metodo è completamente diverso. “Poi arrivi in Formula 1 e devi riavvolgere un po’ quello che hai imparato negli ultimi 20 anni della tua carriera e guidare con un metodo diverso”, ha detto. Secondo lui, questa situazione è unica nel motorsport e non esiste in nessun’altra categoria.
Un approccio diverso rispetto alle altre categorie
Alonso ha sottolineato che con le monoposto attuali, il processo naturale di guida, basato sull’istinto e sull’esperienza, è stato in parte sostituito da regolamenti, ingegneria e simulazioni. “Con i regolamenti attuali non succede così. Devi pensare molto prima di guidare, perché tutto è programmato e impostato”, ha spiegato. Questo, secondo lui, riduce il divertimento nel guidare. C’è molto meno divertimento nel guidare queste macchine. Il pilota ha anche citato alcuni esempi concreti della stagione 2026, tra cui Spa, dove ha descritto la passata attraverso Eau Rouge come “quasi imbarazzante”. “Silverstone è un circuito incredibile, ma non è più divertente”, ha aggiunto. Alonso ha sottolineato che il primo anno con questa generazione di monoposto deve servire a individuare gli aspetti da correggere in vista del 2027.
Una promessa a Verstappen e un futuro fuori dall’F1
Alonso ha anche fatto una promessa a Max Verstappen, sottolineando l’importanza di un miglior calendario. “Che Max abbia un po’ più di tempo libero nel calendario”, ha detto. Inoltre, ha rivelato di aver discusso con Verstappen l’ipotesi di disputare la 24 Ore di Le Mans. Non penso che succederà il prossimo anno, ma magari in futuro sì. Sarebbe bello.
Alonso ha escluso che il progetto possa concretizzarsi già nella prossima stagione, lasciando però completamente aperta la porta per il futuro. “Siamo molto attivo tra una gara e l’altra”, ha aggiunto, sottolineando come passare da una vettura all’altra gli permetta di percepire meglio la differenza tra le monoposto attuali e quelle di altre categorie. “A ogni giro vai più veloce perché conosci meglio la macchina e sempre meglio i suoi limiti”, ha concluso.
