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L’abbigliamento moto non offre più la stessa protezione, secondo ricercatori australiani

Ricercatori australiani segnalano una riduzione della protezione dell'abbigliamento moto, basata su dati di test su 1.100 prodotti.

L’abbigliamento moto non offre più la stessa protezione, secondo ricercatori australiani

L’abbigliamento moto non offre più la stessa protezione di una volta, secondo un’indagine condotta da ricercatori australiani. Dopo otto anni di test su circa 1.100 prodotti, il programma MotoCAP ha segnalato una progressiva riduzione delle prestazioni di alcuni capi certificati secondo la normativa EN 17092. I dati, raccolti attraverso test indipendenti, indicano che alcuni prodotti, pur rispettando i requisiti della norma, mostrano una minore resistenza all’abrasione e una protezione inferiore rispetto a modelli precedenti.

La normativa EN 17092 e i suoi effetti

La norma EN 17092, entrata in vigore nel 2020, ha sostituito la precedente EN 13595, introdotta nel 2002 e poco utilizzata per la severità delle prove. La nuova norma ha introdotto un sistema di classificazione in cinque livelli, da AAA a C, che corrispondono a diversi gradi di protezione. Tuttavia, i ricercatori di MotoCAP, guidati da Christopher Hurren, sostengono che i requisiti fissati per la certificazione siano stati imposti a livelli bassi, permettendo ai produttori di ridurre materiali e protezione senza violare le norme.

Secondo Hurren, il problema risiede proprio nei requisiti della EN 17092, che a suo giudizio sarebbero stati fissati a livelli sufficientemente bassi da consentire ai produttori di ridurre materiali e protezione continuando comunque a rispettare la norma. Questo potrebbe spiegare perché alcuni prodotti, pur certificati, mostrano prestazioni peggiorate nel tempo.

Test di MotoCAP e i dati raccolti

MotoCAP, attivo dal 2018, sottopone giacche, pantaloni e guanti da moto a test indipendenti, valutando caratteristiche come resistenza all’abrasione, robustezza delle cuciture e capacità di assorbire impatti. I dati raccolti suggeriscono che alcuni prodotti, pur certificati, mostrano prestazioni peggiorate nel tempo. Ad esempio, un prodotto ha visto la sua resistenza all’abrasione ridursi da 3,7 a 1,2 secondi, senza variazione nel prezzo. Questi risultati, se confermati, potrebbero indicare una tendenza preoccupante nel settore.

Nonostante i dati siano interessanti, lo studio non è ancora stato pubblicato in dettaglio. I ricercatori affermano che i risultati derivano da un’analisi dei dati accumulati, ma non è ancora possibile valutare la metodologia o la campionatura in modo completo. Il lavoro è stato presentato come parte del programma ufficiale della Australasian Road Safety Conference 2026, che si terrà a Sydney a ottobre. Per il momento, i dati di MotoCAP rappresentano un’indicazione iniziale, ma non una conclusione definitiva. La certificazione EN 17092 garantisce che un prodotto abbia superato le prove richieste, ma non necessariamente che offra le stesse prestazioni di un modello precedente o di un prodotto appartenente alla stessa classe. I ricercatori invitano a una prudenza nella interpretazione dei dati, ma sottolineano l’importanza di monitorare l’evoluzione delle prestazioni dell’abbigliamento protettivo da moto.

La ricerca, firmata da Yao Yu e Christopher Hurren della Deakin University, ha un titolo piuttosto esplicito: “L’effetto negativo sulla protezione dell’abbigliamento motociclistico introdotto dalla EN 17092”. Lo studio è già inserito nel programma ufficiale della conferenza e sarà quindi in quell’occasione che sarà possibile conoscere e valutare i risultati completi. Fino ad allora, ciò che sappiamo deriva dai dati accumulati da MotoCAP e dalle dichiarazioni di Hurren: elementi certamente interessanti e meritevoli di attenzione, ma non ancora sufficienti per concludere che la EN 17092 abbia provocato, in generale, un peggioramento dell’abbigliamento protettivo da moto.