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Oliver Bearman lamenta le difficoltà con la VF-26 di Haas

Oliver Bearman parla delle sfide con la VF-26 di Haas, che cambia caratteristiche ogni gara.

Oliver Bearman lamenta le difficoltà con la VF-26 di Haas

Oliver Bearman, pilota britannico della Haas F1 Team, ha condiviso le sue frustrazioni riguardo alle continue modifiche della VF-26, la monoposto del team per la stagione 2026. Il giovane talento, che ha mostrato un notevole potenziale nella sua prima stagione completa in Formula 1, ha spiegato come la costante evoluzione del telaio abbia reso difficile per lui trovare una costanza nelle prestazioni. Bearman ha sottolineato come ogni gara sembri richiedere un “relearning” del comportamento della vettura, un aspetto che ha impedito a lui e al suo compagno di squadra Esteban Ocon di raggiungere i livelli di performance visti in precedenza.

Un’esperienza diversa rispetto al passato

Il pilota ha ricordato come, nella stagione precedente, fosse possibile mantenere una certa continuità tra le gare, grazie a una vettura con caratteristiche stabili. “Alla fine della stagione scorso, quando eravamo molto competitivi, potevo entrare in pista e già nel primo giro di FP1 ero al 95% del limite, perché avevo guidato cinque weekend con la stessa vettura, modificando solo il livello di downforce”, ha spiegato Bearman. Questo, però, non è più accaduto con la VF-26, che ha subito numerose modifiche durante la stagione, rendendo ogni gara un’esperienza diversa.

Un’incertezza che impedisce di trovare la confidenza

Il pilota ha descritto come ogni volta che entra in pista, si trovi a dover “riimparare” la vettura, un aspetto che ha messo a dura prova la sua fiducia. La VF-26 sembra cambiare caratteristiche ogni gara, rendendo difficile per lui trovare la massima performance. “A volte la macchina funziona bene e puoi spingerla al limite, ma la settimana successiva è completamente diversa e ti trovi a lottare contro un ‘animale’ completamente nuovo”, ha detto Bearman. Questo ha reso difficile per lui e per Ocon trovare la massima performance, specialmente negli ultimi eventi, dove la squadra non è riuscita a essere competitiva abbastanza da lottare per i punti.

Con 18 punti in classifica, Bearman entra nel Gran Premio di Azerbaijan con la consapevolezza di un potenziale punto debole, soprattutto su tracciati a strada, come il circuito di Baku. Il pilota spera che la tradizionale instabilità del tracciato possa offrirgli un’opportunità per dimostrare le sue capacità, visto che ha già ottenuto risultati positivi in precedenti gare su quel circuito, come nel 2024 quando ha sostituito Kevin Magnussen.

La VF-26, prodotta a Silverstone, ha perso gradualmente la sua competitività fin dall’inizio della stagione, perdendo terreno rispetto a squadre come Racing Bulls e Alpine. Bearman ha espresso la sua frustrazione per non riuscire a mostrare la sua crescita costante, un aspetto che potrebbe influenzare non solo la sua carriera, ma anche la strategia della squadra per il futuro. La sua esperienza con la VF-26 rappresenta un caso emblematico delle sfide che i piloti affrontano quando si trovano a guidare vetture in continuo evoluzione.

Il pilota ha anche sottolineato come, a differenza della VF-25, la VF-26 non offre la stessa prevedibilità, rendendo ogni gara un’esperienza unica. “A Abu Dhabi, sai esattamente come si comporterà la macchina, puoi prevedere i freni e la traiettoria”, ha detto Bearman. “Ma con la VF-26, ogni volta che entri in pista, sembra di guidare un’auto diversa, e questo rende molto difficile trovare la confidenza necessaria per spingere al limite.”