SoloMotoriStorie in movimento
News

Nuove normative: da oggi i veicoli devono cedere il passo ai pedoni in strade a piattaforma unica

Nuove regole per la sicurezza stradale: da oggi i veicoli devono cedere il passo ai pedoni in strade a piattaforma unica

Nuove normative: da oggi i veicoli devono cedere il passo ai pedoni in strade a piattaforma unica

Da oggi, 1 ottobre 2026, i veicoli dovranno cedere il passo ai pedoni in strade a piattaforma unica, anche in assenza di passi di zebra o semafori. La novità è entrata in vigore grazie a un nuovo regolamento approvato in estate, che modifica le normative di circolazione per garantire una maggiore sicurezza ai pedoni, considerati i soggetti più vulnerabili. La misura è parte di una serie di cambiamenti volti a ridurre il numero di incidenti stradali, in particolare quelli che coinvolgono pedoni, con un impatto significativo sulle aree urbane.

Strade a piattaforma unica: priorità ai pedoni

Le strade a piattaforma unica sono progettate per favorire il transito pedonale, con la caratteristica che la carreggiata e la sede stradale per i pedoni siano a livello. Questo significa che i veicoli dovranno riconoscere queste aree e rispettare la priorità dei pedoni, che possono attraversare in qualsiasi punto della strada, senza dover attendere segnali o passi di zebra. La normativa, introdotta nel punto 83 dell’Anexo I della Legge di Trasporto, definisce per la prima volta questa tipologia di strada e stabilisce come i conducenti debbano comportarsi in tali contesti.

La priorità dei pedoni è garantita in qualsiasi punto della strada, anche se non è presente segnaletica verticale o orizzontale. Questo tipo di strade è comune soprattutto nel centro delle città, dove la convivenza tra pedoni e veicoli è più intensa. La riduzione della segnaletica è un elemento chiave per migliorare la sicurezza, poiché i pedoni sono considerati i soggetti più a rischio.

Limitazioni di velocità e sanzioni

Nei tratti di strada a piattaforma unica, i veicoli dovranno ridurre la velocità a 20 km/h, una misura già in vigore ma ora formalizzata nel regolamento generale. La riduzione della velocità è parte di un’azione volta a ridurre il numero di incidenti, con un impatto particolare sulle aree urbane, dove il 65% delle vittime mortali registrate negli ultimi anni è avvenuto. L’inadempienza delle normative comporta una multa di 200 euro e la sottrazione di quattro punti dal patentino.

Atropellare un pedone può comportare responsabilità penale, se il conducente commette un’imprudenza e l’incidente causa lesioni gravi. Questo è un aspetto importante del nuovo regolamento, che mira a tutelare non solo i pedoni, ma anche a rafforzare la responsabilità dei conducenti. La DGT ha sottolineato che queste misure sono parte di un piano più ampio per ridurre la siniestralità stradale, con un focus su aree urbane e contesti di convivenza tra pedoni e veicoli. La riduzione della segnaletica orizzontale e verticale in queste aree è un ulteriore elemento di attenzione, poiché i pedoni sono considerati prioritari e la loro sicurezza è garantita attraverso una gestione del traffico più attenta. Questo cambiamento, introdotto con il Decreto 518/2026, rappresenta un passo significativo verso una circolazione più sicura e responsabile, con un focus particolare sui pedoni, i più esposti a rischi stradali.

  • Strade a piattaforma unica: priorità ai pedoni
  • Velocità ridotta a 20 km/h
  • Multe e sanzioni per inadempienze

La DGT ha sottolineato che queste misure sono parte di un piano più ampio per ridurre la siniestralità stradale, con un focus su aree urbane e contesti di convivenza tra pedoni e veicoli. La nuova normativa non solo introduce una maggiore responsabilità per i conducenti, ma anche una maggiore tutela per i pedoni, che ora godono di una priorità di transito in qualsiasi punto della strada, in assenza di segnaletica. Questo cambiamento rappresenta un’importante evoluzione nella gestione del traffico, con un impatto diretto sulla sicurezza e sulla convivenza stradale.