F1, via Rosberg dentro Bottas: Mercedes top, la Ferrari sogna

Di , scritto il 21 Marzo 2017

FerrariIndietro le Red Bull, il Mondiale potrebbe riavere una vera sfida dopo anni

Il rischio c’era e sembrava lasciar presagire una stagione ancor meno interessante delle ultime, già piuttosto monotone. Se l’unico motivo di interesse negli ultimi tre anni era rappresentato dalla sfida interna alla Mercedes fra Lewis Hamilton e Nico Rosberg ecco che il ritiro sorprendente del tedesco Campione del Mondo toglieva anche questa fonte di velato entusiasmo tra i fan più accaniti delle quattro ruote.

A riportare i tifosi, soprattutto italiani, attaccati ai monitor e giornali ci ha pensato la sessione di test invernale che ha visto la Ferrari offrire spunti interessanti a dir poco. E’ poco corretto paragonare tali test alle amichevoli estive del calcio, quelle si spesso illusorie e quasi fuorvianti. Il mondo dei motori, a meno che ci si nasconda, è matematica e freddi numeri: la rossa fa sognare, è veloce e soprattutto affidabile. Probabilmente la Mercedes non ha mostrato tutto il suo potenziale e senza dubbio in Australia fra una settimana tornerà a farla da padrona, ma che il cavallino rampante non sia mai stato così vicino alle frecce d’argento come quest’anno sembra evidente. Ergo, forse abbiamo di nuovo una sfida fra due team diversi: non accade dal 2012, quando Alonso dava battaglia a Vettel.

Il timore principale era che Bottas non si dimostrasse all’altezza del confronto con Hamilton e che necessitasse di maggior tempo per ambientarsi sulla nuova monoposto, ma la forza della Mercedes unita alla velocità che comunque il finlandese ha sempre mostrato alla Williams sembra dai test dimostrare come le rivali non debbano guardarsi solo dal britannico. Ricciardo invece ha fatto intendere come la Red Bull sia ancora distante dal poter rappresentare una vera minaccia in chiave iridata: verità o pre-tattica?

Le ultime 9 stagioni hanno visto un dominio totale anglo-tedesco: i campioni del mondo sono stati Button ed Hamilton per l’Inghilterra, Rosberg e Vettel per la Germania. Le due nazioni nella storia hanno dato più titoli iridati che qualunque altro Paese nella storia e la stagione 2017 non sembrerebbe lasciar spazio a nuove frontiere. La sola Nazione che potrebbe inserirsi è proprio la Finlandia, con Bottas da una parte e Raikkonen dall’altra, che nell’ultima stagione è tornato a mostrare quelle qualità messe in pista nel 2007, ultima stagione iridata per la rossa.

Che sia l’Australia con Ricciardo o l’Olanda del baby Verstappen sembra impresa ardua, sebbene i due giovani piloti della casa austriaca sono destinati in un futuro non troppo lontano a portare le due nazioni al successo. Per la Spagna e Brasile invece tempi duri, altri popoli storici e dalla grande tradizione automobilistica. Per Alonso e Massa infatti sembrano passati gli anni migliori: l’iberico è alla guida di una macchina che fatica a ripercorrere i vecchi fasti, con test anche quest’anno per nulla incoraggianti. Per il carioca invece il canto del cigno è solo rimandato, dopo la passerella del 2016 che si prolungherà quest’anno, senza però che la casa di Sir Frank abbia in dote grandi aspettative.



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