Auto e Informazione: è ora di far nascere la prima “Motor Radio”.

Di , scritto il 21 Settembre 2018

La radio in Italia non conosce crisi. La sua diffusione è costante, i dati di ascolto in buona crescita, e così di conseguenza la raccolta pubblicitaria. E se nascesse davvero una “Motor Radio” dedicata esclusivamente al mondo Automotive?

Radiomonitor, una ricerca periodica sull’Audience radiofonica di GfK Eurisko, conferma la crescita di ascolti e di raccolta pubblicitaria nell’ anno 2015, uno di quelli presi a caso da me ma non eccezionali.

Questo mercato in soldoni vale circa 35 milioni di ascoltatori sintonizzati in media ogni giorno sui vari canali radiofonici. Messa a confronto con l’editoria e la stampa, questa Audience è stupefacente.

L’Appeal della Radio è in continuo progresso

Volumi, diffusione e ricavi della carta stampata sono ormai in fondo ad un tunnel.

Eppure ancora oggi il settore Automotive investe parecchio sull’editoria ma investe anche molto in pubblicità radiofonica e attraverso gli spazi di informazione di settore che periodicamente quasi tutti i canali radio offrono al pubblico in diverse fasce e giorni della settimana.

E allora, mi domando, cosa si aspetta a far nascere, sulla modulazione FM disponibile a tutti, la prima vera Motor Radio, intendendo come tale una Radio che, in un palinsesto animato anche da musica ed intrattenimento, notiziari e pubblicità come in ogni altra stazione radio, sia inquadrabile tematicamente nel settore motori? Che io sappia, una stazione radio tematica sul genere non trasmette sulle abituali frequenze.

Una radio del genere potrebbe fornire non solo anticipazioni di mercato e approfondimenti sportivi, tecnici e storici.

Ma ad esempio in linea con l’evoluzione commerciale e tecnica del mercato (Mobilità elettrica, Sharing, Assistenza e gestione dell’auto) potrebbe offrire anche  rubriche puntuali ed aggiornate di informazione tecnico motoristica (ricambi, manutenzione, gomme, ricarica auto elettriche, revisioni, etc), approfondimenti sugli operatori di settore (reti di officine, marchi after market di ricambi e accessori, Dealers e Brands auto e moto, reti di distributori carburante, etc), approfondimenti fiscali e amministrativi, che sempre più interessano non solo fleet e partite Iva ma anche automobilisti generici.

Un mercato sempre più complesso, una informazione sempre più mobile

E non dimentichiamo cosa intendo per “settore Automotive”: significa non solo novità di mercato ma soprattutto i nuovi modi di acquistare e gestire l’auto: Car SharingCar Pooling, auto ecologiche, noleggio. Significa assistenza e manutenzione “ufficiale” o “indipendente”. Significa ricambio “originale” o “aftermarket”. Significa distributore carburante “petroliere” o “pompa bianca”, etc.

In particolare la mia riflessione prende spunto da due fattori:

  1. Di radio tematiche in giro ce ne sono davvero tante: in particolare la mia attenzione va a Radio24e su Isoradio RAI, le tematiche storiche, una legata all’informazione economico finanziaria ed una legata alla mobilità.
  2. Tra le radio tematiche tuttavia ne sono nate tante non solo in ambito calcistico ma anche – ad esempio – sull’onnipresente filone culinario, addirittura una web radio tematica sul fitness;
  3. Il “consumo” radiofonico chiaramente investe decisamente chi fa della mobilità un elemento fondamentale del suo profilo di vita. Quindi in primis automobilisti privati, agenti, piccoli corrieri oltre ovviamente a camionisti e conducenti di mezzi di trasporto, per i quali tuttavia la radio offre già servizi dedicati e specifici

Pensiamo a quanti di questi 35 milioni di radioascoltatori medi giornalieri sono automobilisti, o hanno a che fare con un mezzo o più mezzi di trasporto.

70 milioni di orecchie, quante intente ad ascoltare radio in auto

Quanti saranno titolari di Partite Iva, quanti gestori di flotte o di trasporto, e quanti dunque alle prese con i problemi tipici legati alla gestione di auto o moto (scelta del nuovo modello, rivendita dell’usato, acquisto ricambi, calendario assistenza, gestione pneumatici)?

Riflettiamo, alla luce di tutta la serie di adempimenti burocratici e delle novità legislative periodicamente messe in atto da governi, amministrazioni e uffici ministeriali: quali e quanti possono essere i dubbi e i problemi di automobilisti privati e P.Iva nella conduzione del proprio mezzo?

Consideriamo anche tutto il progresso tecnologico che nel corso di pochi anni ha portato sul mercato sia nuove soluzioni a supporto dell’automobilista (app, sistemi satellitari, etc) sia nuovi protagonisti nella vendita di auto ma soprattutto nell’after market del ricambio e dell’assistenza (marchi aftermarket di ricambi, reti di officine indipendenti, network di gommisti, etc), con la inevitabile esigenza di spiegare e presentare in linguaggio comune anche le novità più complesse.

Considerato tutto  questo, oltre ad una basilare offerta di programmazione (giornale radio, informazioni periodiche su traffico e mobilità, informazioni meteo, e ovviamente l’easy listening di musica e programmi di intrattenimento) che certamente non può mancare, c’è davvero motivo – per le imprese del settore Automotive – per considerare una radio tematica come una indubbia risorsa di immagine e di fidelizzazione con il potenziale target, oltreché uno strumento efficace di comunicazione di strategie aziendali (promozioni e sconti sul Service e sui Ricambi, ma anche sul pieno di carburante, ad esempio)…..

Ed allora, perché rimandare? Benvenuta, Motor Radio!


1 commento su “Auto e Informazione: è ora di far nascere la prima “Motor Radio”.”
  1. Allice ha detto:

    Una proposta seriamente degna di nota, chissà che non possa diventare realtà?


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