Come funzionano le assicurazioni per le auto d’epoca

Di , scritto il 23 Settembre 2021
auto d’epoca

Nel nostro Paese è sempre necessario essere in possesso di una polizza assicurativa per un veicolo che circola su strada. Questo tipo di contratto mette al sicuro prima di tutto il conducente, perché gli garantisce una copertura assicurativa in caso di sinistro.

Ovviamente una polizza assicurativa è utile anche per gli altri, in quanto garantisce il pagamento di varie spese correlate a un incidente, un tamponamento o un evento simile.

Quando si parla di assicurazioni auto d’epoca è importante fare alcune precisazioni, soprattutto per quanto riguarda il concetto stesso di veicolo d’epoca.

A cosa serve l’assicurazione auto d’epoca

Le assicurazioni auto d’epoca consentono al collezionista di veicoli storici di viaggiare in sicurezza. Lo muniscono infatti della RC, la polizza per la responsabilità civile prevista dalla legge italiana per tutti i veicoli a motore circolanti su strada. Prevede il risarcimento dei danni che il conducente potrebbe causare involontariamente mentre guida; sia che il danno sia subito da cose che da persone.

È poi possibile scegliere tra le assicurazioni auto d’epoca contratti che offrano anche il soccorso stradale in caso di guasto improvviso, così come il pagamento delle spese correlate al guasto, come ad esempio l’eventuale sosta in albergo o il rimpatrio di un veicolo guasto dall’estero.

Oppure si possono aggiungere coperture che riguardano la tutela legale o la polizza sugli infortuni del conducente. In questo modo si può viaggiare con un veicolo d’epoca con tutte le tutele e le coperture possibili.

Cosa si intende per veicolo d’epoca

Un veicolo può essere considerato d’epoca quando viene cancellato dal PRA, e di interesse storico e collezionistico quando è in possesso dell’iscrizione ad appositi registri, che siano in grado di produrre un certificato di rilevanza storica e collezionistica.

In linea generale le assicurazioni auto d’epoca sono offerte per quei veicoli per i quali siano già trascorsi almeno 30 anni dall’anno della prima immatricolazione o di costruzione del telaio, se tale data è reperibile.

Per questi veicoli le polizze assicurative sono disponibili anche di durata annuale, con costi solitamente ridotti rispetto ai contratti per veicoli non storici.

Sono disponibili anche polizze che permettono di ottenere la copertura su più veicoli contemporaneamente circolanti, in modo da offrire una tutela su misura per i collezionisti, che spesso possiedono più di un’auto d’epoca. Si precisa anche che per alcuni veicoli l’assicurazione auto d’epoca è sottoscrivibile solo in presenta di Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica, rilasciato da appositi club e associazioni.

Le auto d’epoca e il bollo

Le vetture immatricolate tra i 20 e i 29 anni fa possono godere dello sconto del 50% sulla tassa di possesso; per le vetture immatricolate almeno 30 anni fa invece vi è l’esenzione totale da tale tassa locale.

È bene però ricordare che la tassa di possesso è gestita dalle Regioni, le quali possono legiferare diversamente da quanto precisato a livello nazionale. Prima di circolare su strada privi del pagamento della tassa di possesso è quindi bene verificare presso la singola Regione.


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