Etichetta degli pneumatici obbligatoria dal 1 novembre 2012: come leggerla

Di , scritto il 24 Maggio 2012

Forse non tutti sanno che, per una normativa dell’Unione Europea, dal 1 novembre prossimo sarà obbligatoria per tutte le gomme nuove per auto (ma non per le coperture moto, gli pneumatici ricostruiti e da racing) una nuova etichetta che, sul modello di quanto già succede da tempo per gli elettrodomestici, esprima in maniera chiara la loro efficienza economica e ambientale.

Perciò gli pneumatici dovranno riportare stampati i dati oppure essere accompagnati da un adesivo/etichetta che il compratore possa consultare.

Come va letta questa etichetta? Essa riporta 3 parametri:
* Resistenza al rotolamento (la forza fisica che si oppone all’avanzare dei veicolo, proporzionale alla deformazione laterale della gomma causata dal peso del veicolo). Può essere classificata da A a G, in una scala dalla maggiore alla minore efficienza. Più è alta la classe, minore sarà il consumo di benzina o altro carburante. Tra la classe A e la classe G può intercorrere un risparmio superiore al 7%.
* Aderenza sul bagnato: anch’essa classificata da A a G. Più alta è la classe minore è lo spazio necessario per la frenata. Tra la classe A e la G può intercorrere una differenza del 30%.
* Rumore esterno da rotolamento (espresso in decibel). In questo parametro le classi sono soltanto tre e indicate da altrettante barre nere: con una sola barra, il livello di rumorosità del pneumatico è minimo (inferiore di più di 3 decibel rispetto a quello che sarà posto per legge come limite in futuro). Con due barre il numero di decibel prodotti arriva fino 3 decibel rispetto a quello che sarà il limite in futuro. Con tre barre il livello di rumorosità non sarà accettabile con i futuri standard.

2 commenti su “Etichetta degli pneumatici obbligatoria dal 1 novembre 2012: come leggerla”
  1. […] meno carburante) e che riducano la rumorosità e lo spazio di frenata. Per questo esiste l’etichetta degli pneumatici.Altre notizie su: PFU, pneumatici, pneumatici fuori uso« Articolo PrecedenteArticolo […]

  2. saint andres ha detto:

    Interessante, questa non la sapevo. Se non altro è un po’ più chiara la faccenda con queste etichette. Oltretutto sarà anche più facile fare paragoni con altri pneumatici.


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