Comunicazione multa al conducente: confermato l’obbligo

Di , scritto il 24 Maggio 2016

multaIn caso di multa al conducente perde punti patente solo il soggetto che si trovava alla guida al momento dell’infrazione. Con la Sentenza n°8694/2016 la Corte di Cassazione ha ribadito e confermato un principio importante: quello relativo all’obbligo di comunicazione e di collaborazione con le Autorità gravante sugli automobilisti. La massima espressa dai giudici della Cassazione vuole che gli utenti della strada segnalino alle Forze dell’Ordine il nome del soggetto responsabile della violazione, affinché la pena accessoria relativa alla sottrazione punti patente sia applicata a quest’ultimo. Sul diverso piano del risarcimento assicurazione, il contraente reo di un sinistro, ottiene l’indennizzo solo se il  contratto di polizza prevede la formula “Tutti guidatori”, ma quanto espresso dagli ermellini, esula dall’Rca, perché riguarda la responsabilità della multa in senso stretto, la violazione alle norme del Codice della Strada e, in particolare, la sottrazione dei punti patente.

La Sentenza parla chiaro: chi riceve una multa al conducente ma non guidava l’auto, deve segnalare alle Autorità il nominativo del guidatore effettivamente colpevole dell’infrazione. Solo in questo modo i punti patente possono essergli sottratti. In caso contrario, cioè quando l’automobilista non comunica che la multa al conducente è colpa di un altro soggetto, subirà egli stesso la sottrazione punti. E’ dunque confermato l’obbligo di comunicazione: si riporta a titolo di esempio la causa trattata in Cassazione.

La proprietaria di un’auto riceveva nel 2008 un verbale di violazione delle norme del Codice della Strada, in cui le venivano applicate la sanzione principale relativa all’infrazione, più la pena supplementare della sottrazione punti. La proprietaria paga la sanzione senza rispettare l’obbligo di comunicazione e si vede sottrarre punti. Contro il provvedimento, la proprietaria fa ricorso al Prefetto, al Giudice di pace ed infine in Cassazione, sostenendo che non tanto la multa al conducente fosse invalida, quanto l’ingiusta sottrazione punti.

I giudici confermano l’esistenza dell’obbligo di comunicazione del conducente effettivo e la violazione di quest’ultimo da parte della proprietaria, costretta a pagare una sanzione di 286 euro. La legge ammette tuttavia un’eccezione: quella di poter omettere la comunicazione per giustificato e documentato motivo.



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