Come riconoscere le truffe auto

Di , scritto il 24 Novembre 2016

truffe autoLe truffe auto in Italia sono all’ordine del giorno. Da un angolo all’altro della Penisola piccoli gruppi di malviventi o furfanti che agiscono da soli si aggirano alla ricerca degli automobilisti più distratti o ingenui. Come fanno ad individuare le loro vittime? Spesso i truffatori preferiscono le donne o persone più anziane, ma l’esperienza delle Forze dell’Ordine insegna che queste brutte esperienze possono capitare proprio a tutti. Come riconoscere le truffe auto? Ecco un elenco dei trucchi più frequenti e i consigli su come agire per non cadere nel tranello.

Prima di illustrare le truffe auto più conosciute è necessaria una premessa. Lo scopo primario dei malviventi, oltre a quello di sottrarre il portafogli e altri beni di valore dall’abitacolo (borse, occhiali da sole, giacche, navigatore, pc portatile etc etc…) è mettere in scena falsi sinistri per fare in modo che il malcapitato rimedi al finto danno creato consegnando soldi in contanti, onde evitare la compilazione del CID e di passare attraverso le assicurazioni per l’analisi dell’incidente.

Clonazione della targa
Avete ricevuto o continuate a ricevere multe che siete certi non aver commesso, magari relative ad infrazioni commesse chilometri e chilometri lontano da casa o dal posto d lavoro? E’ possibile che la targa della vostra auto si stata clonata. Si tratta di una delle truffe auto più diffuse in questo momento, utilizzata dai malviventi sia per non pagare le sanzioni che per utilizzare l’identità automobilistica di qualcun altro per commettere reati come rapine e furti.

Il funzionamento di questo raggiro è molto semplice: il malfattore individua una targa auto qualsiasi e ne produce una copia falsa, integralmente o in modo grossolano, apponendo del nastro adesivo nero sulla propria targa per ricreare quella altrui. Proteggersi è difficile perché raggiri simili avvengono senza che il malcapitato se ne accorga: è possibile rendersene conto solo nel momento in cui si iniziano a ricevere notifiche di multe o si viene contattati dalle Autorità per accertamenti su qualche reato. In questi casi l’unica cosa da fare è denunciare immediatamente l’accaduto e inviare alla Forze dell’Ordine interessate, cioè al Comando di Polizia che ha emesso al sanzione, copia della denuncia. Dopodiché bisogna attivarsi per far annullare tutte le sanzioni e spesso è necessario mettersi nelle mani di un buon avvocato.

Foratura del pneumatico
Diffidate sempre da chi vuole offrire il proprio aiuto, in modo stranamente spontaneo e repentino, dopo che avete forato di un pneumatico. Queste truffe auto si realizzano di solito in due. Bucare una gomma può accadere a tutti, ma alcune circostanze possono far intuire all’automobilista che c’è qualcosa puzza di bruciato. Ecco due modalità con le quali viene attuato il raggiro del pneumatico:

  • la vostra auto è ferma in un parcheggio, voi siete in giro per commissioni, tornate e trovate la ruota bucata. Qualcuno si avvicina subito per offrire di aiutarvi a cambiare la gomma, e mentre siete impegnati nell’operazione con quella che sembra essere una persona onesta, c’è qualcuno pronto a svaligiarvi l’abitacolo accedendo ai sedili posteriori o sfruttando la minima distrazione;
  • state guidando e qualcuno si affianca all’auto oppure suona il clacson per avvisarvi che avete una ruota a terra. Si tratta soltanto di una scusa per farvi fermare e per attuare la truffa già descritta.

In tutti e due i casi naturalmente, la ruota è stata bucata in precedenza dai malviventi.

Il biglietto sul parabrezza
Come riconoscere le truffe auto del biglietto sul parabrezza? Se non si tratta del messaggio di un vicino che invita a spostare l’auto o di un biglietto di auguri a sorpresa per il vostro compleanno potrebbe trattarsi di una truffa: basta leggerne il contenuto. Il biglietto potrebbe contenere informazioni sul fatto che la vostra auto abbia inavvertitamente danneggiato quella parcheggiata di fronte o in altra posizione, con la richiesta conseguente di risarcimento immediato e in contanti. Il biglietto termina con un contatto telefonico per concludere la truffa, o con l’avvicinamento stesso del truffatore per una richiesta face to face.

La truffa dello specchietto o della rigatura
Sono queste le truffe auto intramontabili, cioè messe in atto da anni perché c’è sempre qualcuno che ci casca. Il funzionamento è simile, vediamo perché. Nella truffa dello specchietto capita spesso di guidare e di avvertire un forte urto all’auto, senza comprendere da dove provenga e, stranamente, senza esservi avvicinati troppo a cose o persone. In questi casi non vi sarete accorti che un’auto parcheggiata nell’oscurità, al vostro passaggio, ha provveduto a colpire con una mazza o con altro arnese il vostro specchietto violentemente, danneggiandolo, oppure a rigare o abbozzare la vostra carrozzeria.

Dopo pochi secondi l’auto si mette in marcia in una sorta di inseguimento, vi intima di fermarvi indicando il danno. A questo punto l’ignaro automobilista scende dall’auto e ascolta sempre la solita storia. Vi sarà riferito che guidando avete urtato un’auto altrui e ciò sarà dimostrato indicandovi il danno sull’altra vettura, naturalmente provocato appositamente dai truffatori. Segue la richiesta di risarcimento immediato in contanti. In questi casi basta mettersi in contatto con le Forze dell’Ordine per far sì che i truffatori si dileguino con una scusa, ma il danno alla vostra auto rimane, per questo dovrete provvedere immediatamente a denunciare l’accaduto.



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