Aston Martin e Brough Superior: Her Majesty “the Bike”!!!

Di , scritto il 25 Ottobre 2019
Aston Martino Brough Superior

Esisteva solo una moto in grado di impersonificare la “Rolls Royce” delle due ruote. Era la “Brough Superior”.

Oggi avrebbe compiuto 100 anni, poiché la Casa fu fondata da George Brough a Nottingham nel 1919. Lo stesso Brough chiese il consenso della Casa della Vittoria alata per poter definire le proprie realizzazioni come le “Rolls Royce of motorcycles”!

Purtroppo però, come una gran parte di storie di auto e moto capitate nel mezzo delle due atroci Guerre Mondiali, anche per la “Brouugh Superior” le difficoltà e le sofferenza della fase bellica furono fatali per decretarne la fine tra il 1939 ed il 1940.

brough superior


Venti anni durante i quali la fabbrica riuscì a produrre poco più di 3000 unità delle sue moto (solo per fare un esempio la connazionale BSA riusciva a produrre lo stesso numero di pezzi in un solo anno), ma il motivo era molto semplice. La fattura e la cura costruttiva delle “Brough Superior” era unica al mondo, ed addirittura la dotazione tecnologica e l’accessoristica era così esclusiva da costringere la catena di montaggio a lunghe attese per l’approvvigionamento dei pezzi. Una modalità costruttiva che oggi si trova solo sulle Supercar esclusive fatte a mano, ed in effetti già all’epoca le moto di Nottingham si qualificarono davvero come delle opere d’arte sia di stile che di tecnologia. Pensate che negli anni ’20 le “SS100” erano praticamente le uniche due ruote in grado di superare le 100 miglia orarie. Purtroppo la estrema velocità fu fatale al celebre Lawrence d’Arabia, morto in un incidente stradale sulla sua SS100 nel 1935, e questo non fece che aumentare la crisi pre-bellica del Marchio, chiuso appunto pochi anni dopo.

Destini incrociati: Brough nelle auto, Aston Martin nelle moto

Nel 1935, forse anche per “far fronte” alla notizia bomba della morte di Lawrence d’Arabia sulla SS100, George Brough si avvicinò al mondo delle auto e presentò la sua vettura, basata su piattaforma della americana Hudson. Grande qualità, ottimo design ma, come detto, breve vita a causa del destino del Marchio.

Oggi, 100 anni dopo il battesimo di “Brough Superior” (ed oltre 10 anni dopo un tentativo di rinascita guidato da Mark Upham, uno storico commerciante ed imprenditore inglese in campo motociclistico, che diede vita nel 2013 ad una serie limitata di nuove “SS100”) ecco la notizia bomba : Aston Martin Lagonda, che davvero non smette di stupire per le sue novità di mercato, collaborerà con “Brough” per lanciare il prossimo 5 Novembre, all’EICMA di Milano, una realizzazione congiunta sulla quale per la prima volta le iconiche ali di Aston Martin appariranno su una moto, o meglio presumibilmente su una supermoto.

La nuova partnership tra le due case automobilistiche di lusso mostrerà la sublime integrazione di un design accattivante e un’ingegnosa tecnica in una serie di motociclette in edizione strettamente limitata. E questo potrebbe essere il primo passo di una collaborazione attraverso la quale sia Brough Superior che Aston Martin hanno la volontà di porsi quali brand dei quali i clienti possano sentirsi orgogliosi di farne parte e di dare vita a prodotti che siano il risultato del perfetto equilibrio tra prestazioni e design. E infatti molti sono i punti in comune tra Aston Martin Lagonda e Brough Superior: eccellenza artigianale, scelta dei migliori materiali, capacità di offrire soluzioni progettuali e ingegneristiche su misura.  

Auto e moto di prestigio finalmente insieme, dopo tanti sogni

Nella storia non si può dire che l’incontro tra Aston Martin e Brough Superior sia il primo caso di sinergia tra Costruttori di Auto e Moto interessati a far scaturire una moto di eccellenza.

A parte il caso della aristocratica “Hesketh” V1000 del 1982, creata dal vulcanico Lord Alexander Hesketh sulla base di un Marchio celebre nelle Gare di Formula Uno, più recentemente altri due casi sono rimasti alla storia: la “David Kay Engineering” del 1990 (in verità più un prototipo celebrativo cui Ferrari consentì l’uso dello Stemma) e poi più recentemente la “Lotus C-01” del 2013, realizzata in 100 pezzi con il motore Wankel della Norton. Ma nel caso della sinergia tra Aston Martin e Brough Superior siamo di fronte ad un progetto imprenditoriale di più ampio respiro

Un matrimonio di identità e prestigio in scena all’EICMA

A proposito di questa nuova avventura, Marek Reichman (Executive Vice President e Chief Creative Offices di Aston Martin) ha dichiarato: “Questo progetto ha grande fascino e prestigio per me e il mio team. L’opportunità di collaborare con Brough Superior ci ha dato la possibilità di applicare le nostre visioni su bellezza estetica e ingegneria e lavorare affinché potessero essere combinate per creare un veicolo da un design altamente emotivo. Siamo entusiasti del risultato finale e non vediamo l’ora di vedere la reazione che la moto riceverà dal pubblico quando verrà svelata il prossimo anno”.

E a seguire il CEO di Brough Superior Thierry Henriette ha commentato: “Aston Martin e Brough Superior sono due produttori automobilistici di lusso che condividono la stessa passione per il design e le prestazioni più esclusive; per questo l’idea di sviluppare una motocicletta nel contesto di una stretta collaborazione è nata in modo del tutto naturale.”

Riccardo Bellumori



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