Arriva l’Euro-bollo: il bollo della moto dal 2026 è unico in tutta Europa

Di , scritto il 26 Settembre 2018

euro bollo

Il bollo della moto con il 2026 sarà unico e valido per tutta Europa. La proposta è stata di recente presentata al Parlamento dell’UE e pare che sarà approvata: il concetto di base sarà che chi più inquina, più paga. L’Euro-bollo sarà introdotto già dal 2023 per i mezzi pesanti oltre le 2,4 tonnellate.

In tutti gli Stati dell’UE si cercherà, quindi, di favorire l’uso di mezzi che inquinano meno, strettamente collegato anche il quantitativo di chilometri che vengono percorsi annualmente con il mezzo privato. L’obiettivo è sensibilizzare (forzatamente) le persone nei riguardi dell’impatto sull’ambiente, per far sì che utilizzino magari di più i mezzi pubblici, che preferiscano dotarsi di mezzi a basso tasso d’inquinamento e che riducano i chilometri percorsi in base alle vere necessità. Il calcolo dei chilometri percorsi viene fatto alla fine dell’anno e per la rilevazione di quest’ultimo dato si renderà necessaria l’installazione sul mezzo di una scatola nera.

Il bollo della moto oggi

Oltre alla polizza della tua moto, ogni anno devi pagare il bollo. Questa tassa è un tributo regionale che devono pagare tutti coloro che possiedono una moto o un’automobile con cadenza annuale, indipendentemente dal fatto che il mezzo circoli o meno. L’ammontare di questa spesa dipende dalla cilindrata (in kw) e dalle caratteristiche del veicolo, in particolare in relazione al suo impatto sull’ambiente.

Per conoscere la cifra precisa da versare è sufficiente che il proprietario del mezzo vada sul sito dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate e che inserisca la propria targa. Il bollo della moto va pagato ogni anno entro il mese di immatricolazione del veicolo, i mezzi che sono ufficialmente ritenuti di valore storico possono essere esentati dal pagamento di questa tassa. In caso di ritardo nel pagamento del bollo si dovrà pagare, oltre allo stesso, anche una sanzione che aumenta in base ai giorni di ritardo. Se il bollo non viene pagato per oltre un anno, è possibile che la moto venga messa in fermo amministrativo dalle Forze dell’Ordine.

Cosa cambierà con l’Euro-bollo?

Con l’introduzione dell’Euro-bollo si intende andare a premiare chi inquina meno e chi percorre pochi chilometri con la propria moto. Il bollo variabile Stato per Stato sarà sostituito da un sistema unico su base europea che ne definirà l’importo e i parametri. Il punto interrogativo su questa novità per i motociclisti è in particolare sulla scatola nera, che dovrà essere installata sulle moto per il calcolo dei chilometri percorsi e per la registrazione delle informazioni relative al tasso di inquinamento.

Da un lato è un impegno a carico del proprietario della moto, dall’altra però bisogna considerare che questo elemento può anche venire in suo vantaggio in caso di sinistro, furto etc. e che può anche far abbassare il costo del premio dell’assicurazione. Insomma, avere un veicolo con un tasso di emissioni inquinanti ridotto sarà un vantaggio e se consideriamo che in molte città sulla base di questo ci sono divieti di circolazione, viene proprio voglia a tutti di diventare un po’ più green.



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