Come ritrovarsi una monoposto F1 in salotto grazie ai simulatori di guida

Di , scritto il 27 Luglio 2020
simulatori di guida

All’inizio erano poco più di un semplice videogames, ma oggi hanno raggiunto un livello di realismo tale da essere diventati un vero e proprio strumento di allenamento per i piloti. Stiamo parlando dei simulatori F1, che hanno avuto un esponenziale incremento di popolarità durante il periodo del lockdown Coronavirus. Perché? Perché sono scesi in pista (virtuale) anche i piloti in carne e ossa, mettendosi a gareggiare anche con gente comune. Una mossa che a dire il vero, ha portato bene anche alla Formula 1, dal momento che in molti si sono avvicinati a questo mondo proprio per l’eccezionalità dell’evento. Vediamo come guidare una monoposto F1 in salotto.

Simulatore di guida professionale: cos’è?

Innanzitutto i simulatori di F1 non sono certamente una novità, ma la loro popolarità è andata crescendo nel momento in cui la Ferrari ha cominciato a fare davvero sul serio. Era il 2010, e la scuderia di Maranello aveva una precisa esigenza: trovare una soluzione ad un normativa sui test eccessivamente aspra. In quell’anno dunque, i simulatori costruiti sono due: uno a Varano e uno a Maranello. Le specifiche erano le medesime.

Senza entrare eccessivamente nel dettaglio della struttura costruita attorno al simulatore, possiamo dire che era qualcosa di incredibile, con attuatori che si estendevano e si ritiravano a seconda della guida, permettendo al pilota di subire spostamenti fino a 6 metri, così da rendere la simulazione davvero reale. Parliamo di un’accelerazione talmente elevata che obbliga ad indossare il casco, per evitare che eventuali urti possano provocare ferite.

Simulatori F1 alla portata di tutti, o quasi

Passano gli anni, la tecnologia fa il suo (rapido) percorso, e i simulatori F1 diventano alla portata di tutti, o quasi. Ovviamente avere una stanza di 10×10 metri da dedicare solamente al simulatore, con un team di tecnici a monitorare le prestazioni, non è per persone comuni. Ma la discesa (anche in questo caso rapida) dei prezzi della componentistica ha reso accessibile ad un maggior numero di player macchine virtuali di tutto rispetto, in grado di garantire un livello di realismo davvero elevato.

È questo il caso del simulatore di guida professionale SIM RING2 Sparco, che ha portato le piste di Formula 1 nelle case di moltissimi appassionati, grazie ad un comparto tecnico davvero notevole. Sparco è da sempre impegnata nel mondo delle corse, e la sua storia fatta di tradizione e innovazione ha accompagnato i piloti reali per decenni nelle gare di mezzo mondo. Tutta l’esperienza accumulata in questi anni, si è riversata in questo prodotto all’avaguardia, che siamo certi diventerà un punto di riferimento nel mondo del Sim Racing.

SIM RING2 Sparco: in pista da casa

Come anticipato, i simulatori di guida Sparco SIM RING2 permettono di scendere in pista direttamente da casa, e di poter competere con i campioni di mezzo mondo. Per comprendere meglio il livello tecnologico di un driving simulator di questo tipo, è sufficiente citare alcune delle caratteristiche principali che lo contraddistinguono. Telaio e sedile sono realizzati direttamente da Sparco. Il secondo ricrea una postazione perfetta, ed è ovviamente liberamente ispirato ai sedili che hanno reso l’azienda famosa in tutto il mondo del racing.

Per consentire il massimo realismo e coinvolgimento possibile, troviamo un 49” Samsung Pro gaming 32:9 HDR-4k. Un livello di dettagli spaventoso che non poteva che essere supportato da un pc di tutto rispetto, con un Intel core i7 a sviluppare la potenza di calcolo necessaria. Il tutto ovviamente corredato da un volante più pedaliera “TS-XW RACER” in grado di fornire al pilota la sensazione di trovarsi davvero alla guida di una monoposto. Infine, ma non da ultimo, una licenza Steam ad esclusivo uso personale “ASSETTO CORSA ULTIMATE EDITION”.

Uno dei tasti dolenti per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle corse virtuali è quello che un simulatore auto non è un semplice videogioco con cui passare del tempo. Al contrario, sono necessarie mille regolazioni prima di mettersi “realmente” al volante, esattamente come accade nelle gare ufficiali: pressione delle gomme, rapporti del cambio e configurazioni delle sospensioni, sono solamente alcune. Ma questo tasto dolente è in realtà quello che rende tutto più reale, e che permette di sentirsi dei veri piloti. Anche grazie a Sparco.

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