Turbodiesel Volkswagen taroccati: il punto della situazione

Di , scritto il 28 Settembre 2015

Volkswagen sta preparando un piano di richiamo per i milioni di vetture coinvolte nello scandalo dei Turbodiesel taroccati, e per rimediare, provvederà ad interventi gratuiti di messa a norma dei motori. La scoperta della presenza di software truffaldini riguarda 11 milioni di auto Diesel nel mondo, di cui almeno 2,5 milioni in Germania, 1 milione in Italia e 1 milione in Francia. I proprietari delle auto per ora non anno nulla da temere, ma è bene sapere se la propria vettura è coinvolta o no dalla vicenda. Quali sono le auto taroccate?

A quanto pare si tratta solo di vetture marchiate Volkswagen, Seat, Audi e Skoda, vendute tra il 2009 e il giugno 2015. I motori sotto inchiesta sono i 4 cilindri a gasolio TDI di tipo EA189 mentre la cilindrata del propulsore americano è 2 litri (2.0 TDI), in Europa potrebbe essere montato sul Turbodiesel con cilindrata 1.6. La Svizzera ha già bloccato da tempo le vendite dei modelli a motore ecologico “sospetto”, mentre l’Italia, come affermato dal Viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini, ha atteso dati precisi e ufficiali dalla Germania. Per questo pochi giorni fa, anche il nostro Paese, ha detto stop alla vendita dei Diesel Euro 5. Volkswagen Italia ha infatti inviato una lettera a tutti i concessionari, chiedendo, in applicazione di misure precauzionali, la sospensione della vendita, le immatricolazioni e le consegne dei motori coinvolti dalla scandalo (la misura non riguarda i nuovi Euro 6 in vendita da settembre).

La comunicazione, a detta dei vertici, è stata inviata in attesa di fare chiarezza sulle problematiche riguardanti i motori e il software. Con specifico riguardo alle emissioni invece, il KBA, l’Ufficio Automobilistico Federale Tedesco, ha dato tempo alla famosa casa automobilistica fino al 7 ottobre prossimo per rispettare i parametri nazionali stabiliti per le emissioni. Se Volkswagen non rispetterà l’ordine, la KBA ritirerà il permesso dalla circolazione, vietando ai veicoli coinvolti non solo di essere venduti, ma anche solo di attraversare il paese.

Angela Merkel ha chiesto da subito trasparenza sulla vicenda dei Turbodiesel taroccati, e chiede che sia fatta chiarezza nel più breve tempo possibile. Dal suo canto il Governo tedesco, parla già della preparazione di una classe action che raccolga tutti gli automobilisti danneggiati in modo diretto o indiretto dalla condotta del marchio. Anche l’Italia non sta a guardare: l’associazione a tutela dei consumatori AltroConsumo ha rivolto a Volkswagen 6 richieste, dando precise tempistiche per le risposte, dopodiché, avvierà una class action.



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