Prestito acquisto auto: quali sono i criteri di valutazione delle banche?

Di , scritto il 29 Febbraio 2016

prestito acquisto autoPrestito acquisto auto: quali tassi ci sono? Quali sono i criteri di valutazione delle banche? Cosa deve essere specificato in un contratto di prestito?

Tra i finanziamenti finalizzati più apprezzati dagli italiani e richiedibili facilmente on line sui siti dei comparatori di tariffe come SuperMoney, c’è il prestito acquisto auto, l’offerta finalizzata all’acquisto di un’auto da parte di un richiedente che necessita di un contributo fiscale.

Le offerte di prestiti auto presenti sul mercato sono simili a quelle dei prestiti personali, con la sola differenza che si possono trovare prodotti con prezzi e/o condizioni specifiche riservate alle auto o, più in generale ai veicoli.

Prestito acquisto auto: rate o prestito diretto?
Nel mercato dei prestiti auto il cliente può decidere di muoversi in due direzioni:

  • la prima, rivolgendosi al concessionario per l’acquisto rateale del mezzo;
  • la seconda richiedendo un prestito a un Istituto di Credito o a una finanziaria.

 

Nel primo caso il rivenditore, che ha stipulato una convenzione con uno o più Istituti finanziari, si comporta da procacciatore (ricevendo una percentuale per questo) e provvede a canalizzare a questi le richieste di finanziamento aventi per oggetto l’acquisto del veicolo avanzate dai suoi clienti.
In caso di approvazione, la somma finanziata viene versata dall’Istituto erogante direttamente al convenzionato, anticipando per conto del cliente il prezzo di acquisto dell’auto; una volta ricevuta la somma dall’Istituto il rivenditore si impegna a consegnare il veicolo e il cliente a rimborsare le rate all’ente finanziatore.

 

Prestito acquisto auto: i dettagli del contratto

Come per i prestiti personali, anche il prestito auto prevede un contratto, che deve essere stipulato a norma di legge e che deve contenere i seguenti elementi:

  • il tasso di interesse praticato;
  • i maggiori oneri in caso di mora e ogni altro prezzo a carico del richiedente;
  • l’ammontare del finanziamento e le modalità di erogazione;
  • il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
  • il tasso annuo effettivo globale (TAEG);
  • l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG;
  • le eventuali garanzie richieste;
  • le eventuali coperture assicurative richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

Un contratto così formulato è ritenuto valido ed è segnale di trasparenza da parte di entrambe le parti che lo sottoscrivono, che specificano anche la presenza di eventuali garanzie a tutela della chiarezza fiscale e del rispetto tra le parti.

Quali sono le garanzie reali richieste?
Generalmente, la concessione di un prestito auto non è subordinata alla presentazione di garanzie reali (ovvero diritti di pegno o ipoteca su beni di proprietà del richiedente), può accadere che, in alcuni casi, gli Istituti di Credito, per tutelarsi dai rischi di insolvenza sottopongano al richiedente un contratto che prevede la cambializzazione delle rate, oppure un’unica cambiale, in grado di garantire una parte o l’intero ammontare erogato.

La forma di garanzia più diffusa è però un’altra: la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che si faccia garante del buon esito dell’operazione.

Ad ogni modo, non è possibile stabilire delle regole valide a priori poiché l’eventuale richiesta di garanzie è a discrezione del singolo Istituto che decide caso per caso, a seconda del profilo di rischio dell’operazione e del singolo richiedente.

Quali criteri di valutazione entrano in gioco nel campo del prestito acquisto auto?
Come nel caso dei prestiti personali, anche in questo gli Istituti di Credito applicano dei criteri di valutazione che determinano l’erogazione o meno del prestito.
Quali sono i criteri di valutazione delle banche? Ecco quali sono i dettagli specifici considerati dalle banche:

  • politiche di rischio: ogni banca applica una politica di rischio nella valutazione delle richieste, basandosi sui dati statistici che possiede (credit scoring), così da mantenere le insolvenze al di sotto di un determinato livello;
  • livello di reddito: il reddito del richiedente, solitamente paragonato al valore della rata da rimborsare, è uno dei principali fattori presi in considerazione da un Istituto di Credito che deve decidere se erogare un finanziamento;
  • affidabilità creditizia: la “fedina” creditizia del richiedente è fondamentale; come per ogni altra domanda di prestito, le banche faticano a erogare finanziamenti ai cattivi pagatori o a chi è protestato. Per queste categorie l’alternativa è costituita dalla cessione del quinto, che rappresenta una prassi sicura anche per l’Istituto di Credito.

Richiedere un prestito acquisto auto è un diritto di ogni cittadino, l’importante è che la scelta venga fatta in maniera oculata, prendendo in considerazione tutti i parametri fondamentali per poter onorare il prestito e, ancora prima, per essere tra coloro che possono richiederlo.



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