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La Cizeta-Moroder V16T, l’auto più rara della Motor Valley, torna all’asta a Monterey

La Cizeta-Moroder V16T, unica al mondo, torna all’asta a Monterey con stima tra 1,4 e 1,8 milioni di dollari.

Una supercar rara e unica, con motore V16 e design iconico, in mostra durante l’asta a Monterey
Una supercar rara e unica, con motore V16 e design iconico, in mostra durante l’asta a Monterey

La Cizeta-Moroder V16T, una delle supercar più rare e iconiche della storia automobilistica italiana, torna all’asta durante la Monterey Car Week del 15 agosto 2026. L’esemplare in questione è il telaio numero 001, prodotto nel 1988 e legato direttamente a Giorgio Moroder, celebre compositore italiano naturalizzato statunitense. La vettura, unica al mondo, è considerata una delle più estreme e inaspettate realizzazioni della Motor Valley, con un motore V16 da 540 CV e prestazioni da supercar. La stima di RM Sotheby’s oscilla tra 1,4 e 1,8 milioni di dollari, un valore che potrebbe ulteriormente crescere durante l’asta.

Un progetto audace che sfidava Ferrari e Lamborghini

La storia della Cizeta-Moroder V16T inizia a Modena nel 1985, quando l’ingegnere Claudio Zampolli, già coinvolto nel mondo Lamborghini, decise di costruire una supercar completamente fuori dagli schemi. Zampolli, un uomo di grande esperienza nel settore automobilistico, aveva lavorato con alcuni dei nomi più importanti dell’industria italiana e conosceva bene il mondo delle supercar. Il suo obiettivo era ambizioso: realizzare una vettura in grado di competere con le migliori Ferrari e Lamborghini.

Il progetto fu finanziato da Giorgio Moroder, un compositore celebre a livello internazionale, che aveva inizialmente contattato Zampolli come cliente. Da quella collaborazione nacque un progetto decisamente più grande: la Cizeta-Moroder, un’auto che univa tecnologia estrema, design iconico e una produzione quasi artigianale. Il nome della vettura riprende la pronuncia italiana delle iniziali di Zampolli, C.Z., e il design fu curato da Marcello Gandini, uno dei designer automobilistici più importanti della storia italiana.

Un motore V16 e prestazioni da supercar

La Cizeta-Moroder V16T è caratterizzata da un motore V16 aspirato da 6,0 litri, montato trasversalmente. Una soluzione tecnica praticamente folle per una vettura stradale, soprattutto considerando l’epoca in cui venne sviluppata. Il risultato fu una supercar capace di sviluppare 540 CV e 540 Nm di coppia, con un tempo 0-100 km/h dichiarato in circa 4,3 secondi e una velocità massima di 327 km/h. Numeri che ancora oggi fanno impressione, ma che nei primi anni Novanta rendevano la Cizeta una delle automobili più estreme che si potessero acquistare.

Il telaio 001, l’esemplare che torna all’asta, è il prototipo originale del 1988 e presenta caratteristiche specifiche che lo distinguono dagli altri esemplari prodotti. Prese d’aria laterali maggiorate, una particolare diagonale nella carrozzeria, specchietti retrovisori dedicati e una plancia specifica sono solo alcuni dei dettagli che lo rendono unico. La configurazione estetica attuale è particolarmente scenografica, con carrozzeria bianco perlato e abitacolo in pelle rossa. Una combinazione che esalta ulteriormente le proporzioni estreme della V16T e che rende immediatamente riconoscibile questo particolare esemplare.

La rarità e la storia dell’esemplare rendono la Cizeta un pezzo unico della Motor Valley. La produzione fu estremamente limitata, con solo nove esemplari realizzati, trasformando la Cizeta in una delle supercar più rare della storia automobilistica italiana. Nel 2018 l’esemplare della collezione privata di Moroder venne sottoposto a un importante intervento di revisione meccanica presso Canepa Design, con l’obiettivo di riportare la vettura nelle migliori condizioni possibili. La Cizeta-Moroder V16T rappresenta un incontro raro tra musica e automobilismo. Moroder, una figura gigantesca della musica internazionale, ha vinto tre premi Oscar, quattro Golden Globe e quattro Grammy Award. La sua Cizeta rappresenta quindi l’incontro tra due mondi apparentemente lontanissimi: quello della musica e quello delle supercar.