
Un viaggio in famiglia in un Porsche 356 negli anni ’50, senza SUV e con una tenda da campeggio, è diventato un ricordo memorabile per la famiglia Malavieille. La storia, resa nota da un post su un forum di appassionati di Porsche, ha rivelato un’esperienza unica, fatta di 10.000 km percorriti in un coupé sportivo, con la famiglia che si fermava per la notte in tenda e si fermava solo in città per dormire in albergo. Il viaggio, iniziato da Parigi e terminato al nord della Scandinavia, è stato descritto da Franc-Loup, figlio di Louis Malavieille, come il miglior viaggio della sua vita.
Un viaggio in famiglia in un Porsche 356
La famiglia Malavieille, composta da Louis, sua moglie e due figli, Patrice e Franc-Loup, ha scelto un Porsche 356 1500 S Coupé per il loro viaggio. L’auto, con la matrícula francesa 1945CJ75, era un sogno per Louis, un appassionato di automobili e competizioni. Il viaggio, iniziato nel 1955, ha visto la famiglia percorrere 10.000 km, in gran parte su strade non asfaltate, con la sola compagnia del loro Porsche e della tenda da campeggio. La scelta di viaggiare in questo modo era motivata anche dal costo elevato degli alberghi, che spingeva la famiglia a dormire all’aperto.
Il viaggio fu un’esperienza unica e senza precedenti, tanto che Louis ha acquistato un altro Porsche 356 poco dopo. La famiglia ha anche documentato parte del percorso con una fotocamera Kodak a colori, un’esperienza rara per l’epoca. Franc-Loup, oggi 83 anni, ricorda con nostalgia il viaggio: “Eran otros tiempos; no necesitabas un SUV para irte de vacaciones con tu familia”. L’auto, con i suoi fari antiniebla installati da suo padre, ha facilitato le conversazioni con i locali, poiché era una rarità in quelle regioni. La fiabilità del Porsche 356 è stata un altro aspetto positivo, con il veicolo che non ha avuto problemi durante l’intero percorso.
Un’epoca in cui il roadtrip era un’esperienza reale
Il viaggio di Louis Malavieille rappresenta un esempio di come il roadtrip fosse un’esperienza reale e non una moda social media. In un’epoca in cui i social media non esistevano, la famiglia ha scelto di vivere l’avventura in modo autentico, senza cercare visibilità o “likes”. La loro esperienza ha anche influenzato la cultura automobilistica, con il Porsche 356 diventato un simbolo di libertà e avventura. Oggi, Franc-Loup è un appassionato di Porsche e possiede un 911 Carrera 4S, mentre suo figlio Jean-Michel cerca di trovare l’auto con cui la famiglia ha fatto il viaggio, un sogno che potrebbe ancora diventare realtà.
La storia è tornata alla luce grazie a un appassionato norvegese che ha trovato una foto di un bambino posando accanto a un Porsche 356 su un ferry. La foto, pubblicata in un forum, ha portato a contatto con Jean-Michel Malavieille, nipote di Louis, che ha spiegato che il bambino era Franc-Loup, all’epoca di 13 anni. La famiglia ha quindi potuto raccontare la loro avventura, che ha trovato un nuovo interesse grazie a Porsche, che ha intervistato Franc-Loup attraverso la sua rivista Christophorus.
Il viaggio fu un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nella famiglia e nella cultura automobilistica. La scelta di viaggiare in un Porsche 356, con la tenda da campeggio e senza SUV, ha reso l’esperienza unica e autentica. La famiglia ha potuto godersi il viaggio senza preoccupazioni, grazie alla fiabilità del veicolo e alla semplicità delle loro scelte. Oggi, la storia di Louis Malavieille è un ricordo che vive attraverso le parole di Franc-Loup e la passione per i Porsche che ancora lo accompagna.
