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Nikola Tsolov, il talento bulgaro in cerca della Formula 1

Nikola Tsolov, pilota bulgaro in Formula 2, si avvicina alla Formula 1 con test TPC in autunno

Nikola Tsolov, pilota bulgaro in Formula 2, si prepara a test TPC in autunno per Formula 1
Nikola Tsolov, pilota bulgaro in Formula 2, si prepara a test TPC in autunno per Formula 1

Nikola Tsolov, il talento bulgaro in Formula 2, si avvicina concretamente alla Formula 1. Il pilota, leader del campionato con 167 punti e sei vittorie da rookie, si prepara a un test TPC in autunno, necessario per ottenere la superlicenza richiesta per correre in Formula 1. Il CEO della Racing Bulls, Peter Bayer, ha confermato l’imminente prova, che potrebbe aprire la strada a un’uscita in FP1 verso la fine della stagione. Tsolov, il primo bulgaro a vincere una gara di Formula 2, si candida come uno dei migliori prospetti del vivaio Red Bull da tempi di Max Verstappen.

Un percorso di successi e ambizioni

Tsolov, nato a Sofia nel dicembre 2006, ha costruito un curriculum eccezionale. Dopo il karting, dove ha vinto titoli in Bulgaria e in WSK Open Cup, ha conquistato il campionato di Formula 4 spagnola da rookie nel 2022. In Formula 3, ha vinto la sua prima gara e ha chiuso il 2025 come vice-campione, battendo Rafael Câmara. Nel 2024, è entrato nella Red Bull Junior Team e ha iniziato la stagione in Formula 2 con un record di vittorie e un primato storico: è il primo pilota a vincere tre gare consecutive nella categoria.

Il test TPC in autunno è un passo cruciale per ottenere la superlicenza necessaria per correre in Formula 1. Il CEO della Racing Bulls, Peter Bayer, ha spiegato che il test servirà a colmare i chilometri mancanti, un requisito fondamentale per il passaggio al top level. L’ipotesi più concreta è un’uscita in FP1 verso la fine della stagione, probabilmente abbinata al consueto rookie test di fine anno ad Abu Dhabi.

Un talento ispirato da Verstappen

Tsolov si ispira a Max Verstappen, il quattro volte campione del mondo. “Max è la mia più grande fonte di ispirazione quando si tratta di correre”, ha dichiarato il pilota. “Guardo spesso le sue onboard, torno indietro fino alle sue vecchie gare di Formula 3 per capire cosa faceva e perché emergeva.” Il talento bulgaro cerca di prendere le cose buone, ma riconosce che la velocità pura è un dono raro. “Il resto, quella velocità pura, o ce l’hai o non ce l’hai”, ha aggiunto.

Nonostante i successi, Tsolov ha sottolineato che non c’è ancora niente di concreto. Il pilota si concentra sul presente, sulla Formula 2, e cerca di fare bene ogni gara. “Devo continuare a fare quello che sto facendo: se tutto proseguirà così, prima o poi l’occasione arriverà di sicuro”, ha concluso. La Red Bull, notoriamente spietata nella gestione dei talenti, dovrà decidere se concedergli il tempo necessario per completare il percorso senza bruciare le tappe.

Il dirigente Alan Permane ha comunque descritto Tsolov come “il prossimo della lista” per un sedile Racing Bulls, confermando che il pilota “è sul radar” del programma. Parole caute, ma che certificano quanto la candidatura sia ormai presa sul serio. A spingere Tsolov verso il vertice delle gerarchie Red Bull sono soprattutto i numeri della sua stagione da rookie in Formula 2. Dopo il weekend del Gran Premio d’Ungheria, il bulgaro guida la classifica piloti con 167 punti, davanti a Gabriele Minì (147) e Rafael Câmara (145). Il bottino comprende sei vittorie — Melbourne, Miami, Monaco, Austria e la doppietta sprint-gara di Silverstone — e un primato storico: è il primo pilota nella storia della Formula 2 a vincere tre gare consecutive.