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MotoGP non pressato di accogliere un sesto costruttore, ma la Cina resta nel mirino

MotoGP non pressato di accogliere un sesto costruttore, ma la Cina resta nel mirino

Dorna e Carlos Ezpeleta discutono l'espansione del MotoGP e la possibilità di un costruttore cinese
Dorna e Carlos Ezpeleta discutono l’espansione del MotoGP e la possibilità di un costruttore cinese

Il MotoGP non è pressato di accogliere un sesto costruttore, ma la Cina rimane nel mirino. Le dichiarazioni di Carlos Ezpeleta, direttore sportivo del campionato, hanno chiarito una strategia che privilegia la stabilità e la crescita graduale. La priorità di Dorna è la salvaguardia della qualità sportiva e economica delle squadre esistenti, mentre si osserva con attenzione l’evoluzione del mercato cinese. La Cina, attraverso CFMOTO e altre iniziative, si sta facendo strada nel mondo della motociclismo, ma il passo verso la categoria reine sarà graduale.

Un equilibrio considerato soddisfacente

Il MotoGP, dopo il ritiro di Suzuki, opera con cinque costruttori, con un equilibrio che attualmente è visto come soddisfacente. Carlos Ezpeleta ha espresso la sua preferenza per il numero attuale di 22 moto in gara, sottolineando che non è convinto che l’aumento del numero di partecipanti porti un miglioramento significativo. La struttura attuale, con quattro squadre direttamente supportate dai costruttori e due ulteriori da Ducati, è considerata stabile e funzionale. Dorna, però, non esclude l’arrivo di nuovi costruttori, ma sottolinea che il processo per entrare nel campionato è estremamente complesso.

La priorità di Dorna è la salvaguardia della qualità sportiva e economica delle squadre esistenti. L’organizzazione ha chiarito che non è in cerca di un sesto costruttore, ma che la sua strategia si concentra sulla crescita graduale e sull’equilibrio della categoria. L’espansione non è una priorità, ma un’ipotesi che potrebbe prendere forma nel tempo. La Cina, con i suoi investimenti e l’interesse crescente per il motociclismo, appare come un candidato interessante, ma il passo verso la categoria reine sarà graduale.

La Cina nel mirino, ma non in fretta

La Cina, attraverso CFMOTO e altre iniziative, si sta muovendo con decisione nel settore motociclistico. Il costruttore cinese ha confermato che il MotoGP è uno dei suoi obiettivi a lungo termine, e ha già partecipato a diverse categorie, come Moto3 e Moto2. Inoltre, CFMOTO è coinvolto in progetti con Kalex e ha investito in modo significativo nel settore. La FIM ha anche visitato il circuito di Ningbo per valutare un possibile ritorno del WorldSBK in Cina, mentre si discute l’organizzazione di un Gran Premio cinese.

La Cina non è esclusa, ma il momento giusto potrebbe non essere ancora arrivato. Carlos Ezpeleta ha spiegato che l’espansione del campionato non è una priorità, ma che si attende il momento giusto. L’organizzazione di un nuovo evento è molto più complessa rispetto a un evento esistente, e Dorna vuole garantire la solidità economica delle squadre attuali. La Cina, con i suoi investimenti e l’interesse crescente per il motociclismo, appare come un candidato interessante, ma il passo verso la categoria reine sarà graduale.

La stagione 2027 porterà nuove sfide e novità, tra cui l’aggiunta di nuovi circuiti e l’entrata in vigore di nuove regole. Il MotoGP, però, rimane concentrato su un’espansione controllata, che privilegia la qualità e la stabilità. La Cina, con i suoi progetti e l’interesse crescente, rimane nel mirino, ma il passo verso la categoria reine sarà graduale e ben ponderato. Il MotoGP non chiude nessuna porta, ma attende che il momento sia giusto. La Cina, con i suoi investimenti e l’interesse crescente, si sta facendo strada nel mondo della motociclismo, ma il passo verso la categoria reine sarà graduale. Dorna e Carlos Ezpeleta hanno chiarito che la priorità è la stabilità e la crescita graduale, e che la Cina rimane nel mirino, ma non in fretta.