
La Formula 1 ha registrato un incremento senza precedenti di popolarità negli Stati Uniti, nonostante il regolamento tecnico attuale sia oggetto di dibattito. Questo successo è stato spinto dal modello di intrattenimento introdotto da Liberty Media e dall’espansione del mercato americano. Il fenomeno ha radici in tentativi passati, come il progetto fallito per portare la Formula 1 a New Jersey negli anni 2010, promosso da Flavio Briatore e Donald Trump.
La Formula 1 negli Stati Uniti: un successo inaspettato
La Formula 1 ha conquistato un pubblico straordinario negli Stati Uniti, con tre eventi annuali in calendario: Miami, Austin e Las Vegas. Il Circuit of the Americas di Austin è l’unico tracciato permanente che offre una sfida tecnica classica, mentre Miami e Las Vegas si concentrano sullo spettacolo e sulle attività di contorno. La popolarità del motorsport è cresciuta grazie a serie TV come “Drive to Survive” e a film dedicati, che hanno reso la Formula 1 più accessibile e attraente per il pubblico americano. La percezione del motorsport è cambiata radicalmente: la griglia di partenza e il paddock si sono trasformati in veri e propri palcoscenici di costume, frequentati da VIP, celebrità e nuovi appassionati attratti dall’atmosfera esclusiva, dal glamour e dagli eventi di contorno, più che dall’ingegneria o dalle strategie di gara.
Un passato di tentativi e fallimenti
Il successo odierno appare ancora più clamoroso se si considerano i tentativi passati per introdurre la Formula 1 negli Stati Uniti. Flavio Briatore ha rivelato un retroscena su un progetto fallito per organizzare un Gran Premio cittadino a New Jersey negli anni 2010, in collaborazione con Donald Trump. L’iniziativa, però, non ha visto la luce a causa di problemi finanziari e ritardi organizzativi.
“Bernie avviò le trattative con diversi soggetti locali, ma non riuscimmo mai a chiudere l’accordo perché all’epoca la Formula 1 non veniva percepita come un evento speciale in America”, ha spiegato Briatore. Negli Stati Uniti, il pubblico e gli investitori erano orientati verso le competizioni di NASCAR e IndyCar, mercati con logiche completamente differenti, lasciando la Formula 1 priva del fascino commerciale necessario. La Formula 1 ha visto un cambiamento radicale nel modo in cui viene percepita e promossa, grazie a una strategia commerciale più aperta e orientata al pubblico.
La svolta è arrivata con l’ingresso di Liberty Media nel 2017, che ha trasformato la percezione del marchio Formula 1 negli Stati Uniti e nel resto del mondo. La società ha aperto completamente la sfera commerciale e del marketing, lavorando in stretta collaborazione con i team. Liberty Media ha introdotto un modello di intrattenimento che ha reso la Formula 1 più accessibile e spettacolare. I numeri di audience e di fatturato confermano che la rotta tracciata difficilmente verrà abbandonata nel breve periodo. La Formula 1, pur con i suoi limiti, continua a attrarre un pubblico globale, grazie a una strategia commerciale che ha trasformato il motorsport in un evento di spettacolo di alto livello.
