SoloMotoriStorie in movimento
News

Porsche abbandona pool emissioni Volkswagen, si allea con Xpeng per ridurre CO2

Porsche abbandona il pool emissioni Volkswagen e si allea con Xpeng per ridurre le emissioni di CO2, evitando sanzioni.

Porsche e Xpeng si alleano per ridurre emissioni di CO2, mentre Volkswagen rischia sanzioni
Porsche e Xpeng si alleano per ridurre emissioni di CO2, mentre Volkswagen rischia sanzioni

Porsche ha deciso di abbandonare il pool emissioni del Gruppo Volkswagen e si è alleata con Xpeng per il 2026-2027, in un tentativo di ridurre le emissioni di CO2 e evitare sanzioni. La casa automobilistica tedesca, che ha registrato un calo delle vendite dei modelli elettrici come la Taycan e la Macan, ha scelto di collaborare con il costruttore cinese, noto per la sua gamma interamente elettrica in Europa. Questa mossa arriva in un momento in cui il Gruppo Volkswagen rischia sanzioni fino a 1,5 miliardi di euro per il mancato rispetto dei limiti di emissioni stabiliti dall’Unione europea.

Un cambio di strategia per ridurre le emissioni

Il pool emissioni è un meccanismo che permette a più costruttori di calcolare le emissioni medie di CO2 sul valore aggregato del raggruppamento, anziché su singoli marchi. Porsche, uscendo dal pool del Gruppo Volkswagen, si unisce a Xpeng, che commercializza esclusivamente modelli 100% elettrici in Europa. Questa collaborazione potrebbe aiutare Porsche a compensare le sue emissioni, grazie alle basse emissioni medie del costruttore cinese. Il nuovo raggruppamento sarà gestito direttamente da Porsche e resterà aperto all’adesione di altri produttori entro la fine dell’anno solare.

Le vendite delle Porsche elettriche hanno registrato un calo significativo: la Taycan ha visto un calo del 20% in Europa, mentre la Macan elettrica ha perso il 30%. Solo la nuova Cayenne elettrica ha mostrato una crescita, seppur con volumi limitati rispetto ad altri modelli a batteria. Questo andamento ha reso più difficile per Porsche sostenere la transizione verso l’elettrico all’interno del pool del Gruppo Volkswagen, spingendola a cercare un partner esterno con una gamma interamente elettrica come Xpeng.

Un modello comune in Europa

I pool delle emissioni sono una pratica ormai comune tra le case automobilistiche europee, resa necessaria dagli stretti limiti sulle emissioni medie delle flotte stabiliti dall’Unione europea. Il principio è semplice: ai costruttori con gamme caratterizzate da emissioni più elevate è consentito associarsi a marchi con una forte presenza di auto elettriche, così da calcolare le emissioni sul valore medio del raggruppamento anziché sul proprio dato individuale. Oltre al pool Porsche-Xpeng, per il 2026 sono attivi altri raggruppamenti aperti, tra cui uno gestito da Tesla con Ford, Honda, Mazda e Suzuki, e uno gestito da Mercedes con Volvo, Polestar e Smart. I costruttori possono aderire ai raggruppamenti fino alla fine dell’anno solare. Questo sistema permette a Porsche di beneficiare delle emissioni basse di Xpeng, contribuendo a ridurre le proprie emissioni medie e a evitare sanzioni.

La decisione di Porsche riflette le sfide del mercato elettrico. Il calo delle vendite elettriche ha messo in evidenza le difficoltà del marchio nel sostenere la transizione verso l’elettrico, soprattutto in un mercato in cui la domanda di auto elettriche non ha rispettato le aspettative iniziali. La decisione di abbandonare il pool emissioni del Gruppo Volkswagen rappresenta una strategia per ridurre le emissioni e evitare sanzioni, anche se il Gruppo Volkswagen, con emissioni medie di 100 g/km, rischia un esborso stimato tra 400 e 500 milioni di euro all’anno.