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Gestione termica nei veicoli: fluidi, scambiatori e derating per motori e batterie

Gestione termica nei veicoli: fluidi, scambiatori e derating per motori e batterie. Come il caldo estremo influisce sulle prestazioni e la durata.

Veicoli con sistemi di raffreddamento, scambiatori e derating per gestire il calore estremo
Veicoli con sistemi di raffreddamento, scambiatori e derating per gestire il calore estremo

Il caldo estremo rappresenta un fattore critico per la gestione termica di veicoli a motore, ibridi e elettrici. La temperatura elevata influisce direttamente sulle prestazioni, sull’affidabilità e sulla durata dei componenti, richiedendo una strategia di raffreddamento efficace. La gestione termica, che include fluidi, scambiatori, ventole e logiche di controllo, è essenziale per mantenere la temperatura al di sotto dei limiti di sicurezza. Nei sistemi ibridi e elettrici, il tema si estende a inverter, motori e batterie, dove l’equilibrio tra temperatura e stress chimico è cruciale. La rilevanza pratica si traduce in efficienza, affidabilità e vita utile, dipendenti da un raffreddamento coerente con il carico e l’ambiente.

Principi comuni nei diversi propulsori

Ogni sistema propulsivo, indipendentemente dal tipo, condivide obiettivi simili: mantenere la temperatura giusta al posto giusto, ridurre i gradienti termici e prevenire l’invecchiamento accelerato. Nei motori a combustione, l’energia persa in calore attraversa testata, camicie dei cilindri e scarico; negli EV, il calore nasce in avvolgimenti, magneti, elettronica di potenza e celle. Gli schemi motori di base mostrano sempre un percorso termico: sorgente, scambiatori, ventole raffreddamento e ambiente. Nei sistemi ibridi si sommano esigenze di ICE, e-machine e batteria, richiedendo circuiti multipli e valvole che ripartiscono flussi secondo priorità.

La strategia vincente riduce le resistenze termiche tra sorgente e aria esterna, ottimizzando superfici, materiali e convogliamento. Quando l’ambiente è ostile, il sistema attiva derating, limitazione temporanea di coppia o potenza per rispettare limiti di temperatura interni. In questo quadro, sensori affidabili e una calibrazione conservativa valgono almeno quanto radiatori più grandi.

Fluidi e scambiatori: la prima linea di difesa

Il liquido raffreddamento motore unisce capacità termica, resistenza alla corrosione e stabilità alle alte temperature. In molte architetture circola in blocco e testata, attraversa un radiatore e cede calore all’aria grazie alle ventole raffreddamento. Nelle EV e negli ibridi il medesimo principio raffredda inverter e statori, mentre le batterie impiegano placche a canali, pad termici o soluzioni a refrigerante diretto. La scelta del fluido, del punto di ebollizione e degli additivi è cruciale per evitare depositi e cavitazione, che indeboliscono lo scambio. Gli scambiatori si evolvono verso geometrie a elevata densità di pinne, saldobrasature di precisione e percorsi multipli per tenere basse le perdite di carico.

La gestione moderna si affida a termistori, sensori IR e modelli fisico-empirici per stimare temperature non misurabili direttamente. Il software coordina pompe, valvole e ventole, gestisce preriscaldo e raffreddamento post-spegnimento, e decide priorità tra ICE, e-machine e batteria. Nella ricarica, il preconditioning prepara le celle per accettare potenze elevate limitando degrado, mentre in marcia la logica distribuisce carico per contenere i picchi. Tenere pulite le superfici degli scambiatori evita che polvere e insetti riducano lo scambio. Usare il liquido raffreddamento motore con specifica corretta e sostituirlo secondo indicazioni previene incrostazioni. In marcia, evitare lunghe tirate subito dopo avviamento in ambiente caldo e gestire i carichi in salite prolungate riduce stress termici. Nei veicoli elettrici, limitare ricariche ad alta potenza quando il pacco è caldo e lasciare lavorare la gestione termica anche a veicolo fermo preserva la batteria.

  • Usare il liquido raffreddamento motore con specifica corretta e sostituirlo secondo indicazioni previene incrostazioni.
  • Evitare lunghe tirate subito dopo avviamento in ambiente caldo e gestire i carichi in salite prolungate riduce stress termici.
  • Limitare ricariche ad alta potenza quando il pacco è caldo e lasciare lavorare la gestione termica anche a veicolo fermo preserva la batteria.