
Le foto spia in Cina rivelano una nuova berlina Volvo, forse la S70, ibrida plug-in derivata dalla piattaforma Lynk & Co. Il modello, che potrebbe rappresentare un ritorno del nome S70, è stato scattato da un fotografo locale e mostra un muletto pesantemente camuffato. La vettura, probabilmente l’erede della S60, sembra essere sviluppata in Cina e potrebbe debuttare nel 2027. La base tecnica potrebbe essere una delle piattaforme PHEV sviluppate insieme a Geely, condivise con la Lynk & Co 10.
Un progetto sviluppato in Cina
Secondo quanto ricostruito dal giornalista Tycho de Feijter, specializzato nel mercato automobilistico cinese, la vettura sarebbe il terzo modello Volvo sviluppato localmente in Cina, dopo la monovolume EM90 e il SUV XC70. La base tecnica potrebbe essere la CMA Evo o la più recente CMA 3.0, condivise con la Lynk & Co 10. La Volvo non ha confermato né smentito l’esistenza del progetto, ma le proporzioni della vettura fotografata suggeriscono una berlina di dimensioni compatte, in linea con la tradizione della famiglia S60/S70. Le immagini mostrano un impianto di scarico e cavi arancioni ad alta tensione, elementi che indicano una probabile propulsione ibrida plug-in piuttosto che un powertrain 100% elettrico. Questi dettagli suggeriscono una tecnologia ibrida, non completamente elettrica. Nonostante la presenza di un LiDAR sul tetto, la vettura sembra non utilizzare questa tecnologia, in contrasto con alcuni progetti recenti del marchio.
Un’erede della S60, ma con nuove caratteristiche
La vettura, se confermata, potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella strategia di Volvo per diversificare la sua gamma, integrando tecnologie ibride e elettriche in modo sempre più significativo. La S70, se realizzata, potrebbe diventare un simbolo del ritorno del nome e del design storico, ma con una tecnologia moderna. La vedremo in Europa? Al momento non esistono elementi concreti che confermino l’arrivo di questa berlina in Europa.
Tuttavia, ci sono dei precedenti che permettono di non escludere del tutto la possibilità. La XC70, sviluppata con la stessa logica “made in China” sulla base della Lynk & Co 08, è stata inizialmente pensata solo per il mercato cinese, ma è poi stata confermata anche per l’esportazione in oltre 70 mercati globali, Europa compreso. A questo si aggiunge l’accordo firmato a marzo 2026 tra Volvo e Geely, che rende la casa svedese importatore esclusivo dei modelli Lynk & Co nel Vecchio Continente, segno di un’integrazione commerciale sempre più stretta tra i due marchi anche fuori dalla Cina.
Se la storia recente della XC70 dovesse ripetersi, la strada verso l’Europa per la prossima S70 resterebbe tutt’altro che preclusa. La vettura, se confermata, potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella strategia di Volvo per diversificare la sua gamma, integrando tecnologie ibride e elettriche in modo sempre più significativo.
