
Il gruppo cinese Geely ha annunciato il cambio di vertice, con l’arrivo di An Conghui come nuovo presidente di Geely Automobile Holdings, al posto del fondatore Li Shufu, che mantiene il controllo del gruppo. L’annuncio, reso pubblico il 18 agosto 2026, segna un passaggio strategico verso una gestione più professionale, con l’obiettivo di rafforzare la presenza in Europa. Il gruppo, che controlla marchi come Volvo, Polestar, Lotus e smart, punta a incrementare le vendite estere, con l’obiettivo di raggiungere 600.000 unità l’anno in Europa entro due o tre anni.
La transizione da guida familiare a gestione professionale
La decisione di Li Shufu di lasciare la presidenza di Geely Automobile Holdings rappresenta un passo chiave nella strategia del gruppo. An Conghui, 56 anni, è stato nominato presidente, con un background significativo nel settore, essendo l’artefice del marchio Zeekr. La transizione è parte del piano “One Geely”, che mira a trasformare l’azienda da un’entità a guida familiare a una gestione più professionale. Li Shufu rimane presidente della capogruppo e azionista di controllo, mantenendo il potere decisionale su scelte strategiche.
Geely e la sua presenza in Europa
Geely ha una presenza significativa in Europa, con marchi come Volvo, Polestar, Lotus e smart che mantengono quartier generale e centri di sviluppo in Svezia. Il gruppo detiene il 78% del capitale di Volvo, un peso che influisce direttamente sulle decisioni future. La strategia europea si basa su alleanze e collaborazioni, come l’accordo con Ford per produrre SUV elettrici nello stabilimento spagnolo della casa americana e sviluppare un modello comune per il mercato europeo. Le fabbriche Volvo, inoltre, saranno aperte a produrre modelli di lusso per altri marchi del gruppo.
Il calo delle vendite in Cina, che ha registrato un decremento del 20% nella prima metà dell’anno, ha spinto Geely a concentrarsi maggiormente sull’espansione internazionale. L’export è cresciuto più che raddoppiato, con 474.228 unità esportate nel semestre, un dato che compensa la frenata del mercato interno. An Conghui ha indicato come obiettivo di lungo periodo generare due terzi delle vendite fuori dalla Cina, con un focus particolare sull’Europa. Il gruppo, che controlla anche il produttore dei taxi neri di Londra e ha una partecipazione in Mercedes-Benz, ha una presenza radicata in Europa. I centri di sviluppo e design dei marchi acquisiti sono rimasti in Svezia, un aspetto che riflette la strategia di Geely di mantenere la continuità e la qualità dei prodotti. La transizione al nuovo vertice, quindi, non solo rappresenta un cambiamento di leadership, ma anche un passo verso una crescita più strutturata e internazionale.
La strategia di Geely per l’Europa si basa su una combinazione di alleanze e investimenti. L’obiettivo di 600.000 unità l’anno in Europa entro due o tre anni è un segnale chiaro del piano di espansione. L’azienda punta a sfruttare la sua conoscenza dei mercati internazionali e la sua rete di marchi familiari, come Volvo e Polestar, per entrare nel mercato europeo con un’identità riconoscibile. La collaborazione con Ford, in particolare, rappresenta un’opportunità per sviluppare modelli elettrici adatti al mercato continentale.
