
Ken Okuyama, ex designer di Pininfarina e creatore del Ferrari Enzo, ha realizzato il suo sogno: un hypercar ispirato all’era d’oro del Giappone. Con il Kode89, un’opera di design e ingegneria che richiama i capolavori della tecnologia automobilistica giapponese degli anni Ottanta e Novanta, Okuyama ha lanciato un progetto che unisce passato e futuro. Il modello, prodotto in serie limitata a 8 unità, è stato presentato attraverso la sua azienda, Ken Okuyama Cars, negli Stati Uniti. L’obiettivo è ricreare l’essenza di quegli anni in cui il Giappone dominava il settore automobilistico con innovazioni senza precedenti.
Un V12 manuale ispirato all’era d’oro
Il Kode89 è un’opera di design che richiama i modelli iconici come il Mazda MX-5 (NA) e il Nissan Skyline GT-R (BNR32), due esempi della tecnologia e del design che hanno segnato l’epoca. Il modello si basa su un chasis di aluminio realizzato in casa, senza ricorrere a basi di marchi come Lamborghini o Ferrari, come in altri progetti precedenti. Al centro del veicolo si trova un motore V12 5.9 atmosferico che eroga circa 750 CV, mentre è disponibile anche una versione con motore V12 5.4 da 540 CV. La potenza viene trasmessa attraverso una trasmissione manuale a 6 rapporti, un elemento che richiama i modelli di una volta.
Il Kode89 non si limita al passato: è in corso lo sviluppo di una versione bifuel, in grado di funzionare anche con idrogeno liquido. Questo passo rappresenta un’importante innovazione, in quanto la casa ha sviluppato sia il motore che il chasis da zero, dimostrando una capacità di ricerca e progettazione unica. Il progetto, che ha visto la luce quasi una decade fa con il Kode 0, si evolve con ogni nuovo modello, mantenendo una filosofia di design e tecnologia che si ispira ai capisaldi del passato.
Il Kode89 è un’opera prodotta in serie, limitata a 8 unità, con tutti i destinatari già individuati.
Il Kode89 è un’opera che non si limita a un concetto: è un’auto prodotta in serie, con 8 esemplari destinati a essere venduti a livello globale. Ogni unità ha già trovato un proprietario, un segno della sua rilevanza e del suo valore. Il modello, con la sua carroceria speedster senza tetto ma con parabrisas standard, rappresenta una sintesi tra l’analoga e l’innovativo, un’alternativa alle tendenze attuali del settore automobilistico. Con il Kode89, Ken Okuyama non solo celebra il passato, ma anche si prepara al futuro, mantenendo una connessione con le radici della tecnologia giapponese.
Un progetto che guarda al futuro
Il Kode89 è un progetto che unisce passato e futuro, ispirandosi all’era d’oro del Giappone, ma anche guardando al domani. Con il suo design e la sua tecnologia, il modello rappresenta un’alternativa alle tendenze attuali, un’opera che celebra l’ingegneria e l’arte del design automobilistico. Con il Kode89, Ken Okuyama non solo realizza il suo sogno, ma anche un’opera che potrebbe diventare un simbolo del ritorno a valori tradizionali nel settore automobilistico.
Il Kode89 è un’opera che non si limita a un concetto: è un’auto prodotta in serie, con 8 esemplari destinati a essere venduti a livello globale. Ogni unità ha già trovato un proprietario, un segno della sua rilevanza e del suo valore. Il modello, con la sua carroceria speedster senza tetto ma con parabrisas standard, rappresenta una sintesi tra l’analoga e l’innovativo, un’alternativa alle tendenze attuali del settore automobilistico. Con il Kode89, Ken Okuyama non solo celebra il passato, ma anche si prepara al futuro, mantenendo una connessione con le radici della tecnologia giapponese.
- Motori V12 da 5.9 e 5.4 litri, con potenze di 750 e 540 CV
- Trasmissione manuale a 6 rapporti
- Chasis di aluminio realizzato in casa
- Versione bifuel con idrogeno liquido in sviluppo
- Limitato a 8 unità, con tutti i destinatari già individuati
Il Kode89 è un progetto che unisce passato e futuro, ispirandosi all’era d’oro del Giappone, ma anche guardando al domani. Con il suo design e la sua tecnologia, il modello rappresenta un’alternativa alle tendenze attuali, un’opera che cele
