
Il 7 giugno 2026, i commissari della FIA hanno deciso di applicare due penalità di cinque secondi al pilota Pierre Gasly, numero 10, per eccesso di velocità nella pista di pit-lane durante il Gran Premio di Monaco, che contava per il campionato mondiale di Formula 1 2026. La decisione, basata sui documenti 73 e 75, ha portato a un cambio di posizione nei risultati finali, con Gasly che si è classificato terzo dopo aver superato Isack Hadjar di Red Bull e Liam Lawson di Racing Bulls. La decisione ha suscitato reazioni da parte di diversi team, tra cui McLaren e Red Bull, che hanno deciso di presentare un ricorso davanti alla Corte d’Appello della FIA.
Un caso che scuote le classifiche
La decisione dei commissari ha avuto conseguenze significative sulle classifiche. Gasly, originariamente classificato settimo, è tornato al terzo posto dopo che una delle due penalità è stata annullata durante un riesame da parte di Alpine. Questo ha portato a un cambio di posizione tra i piloti, con Hadjar che si è spostato al quarto posto e Piastri di McLaren al quinto. Tuttavia, la decisione ha suscitato dibattito, con Mercedes’ Toto Wolff che ha espresso preoccupazioni per un errore di penalità subito da George Russell, che non ha atteso i cinque secondi necessari prima di essere servito in pista.
La FIA ha fissato per il 25 agosto 2026 un’udienza a Parigi, dove McLaren e Red Bull presenteranno il loro ricorso per far ripristinare le penalità a Gasly. L’udienza, chiusa al pubblico e alla stampa per motivi di riservatezza, è stata richiesta da entrambi i team, che cercano di far valere le loro posizioni. Durante l’analisi del caso, è emerso che la misurazione della lunghezza della pista di pit-lane era errata, con un calcolo basato su una formula di velocità, distanza e tempo, anziché su un singolo punto di ingresso o uscita. Questo elemento, considerato nuovo e rilevante, ha portato all’annullamento di una delle due penalità.
Conseguenze e tensioni all’interno del team
La decisione ha avuto un impatto diretto sulle classifiche, con Gasly che ha recuperato posizioni e con Racing Bulls che ha visto Liam Lawson scendere al sesto posto. Il caso ha suscitato tensioni anche all’interno del team, con episodi di conflitto tra Lawson e il suo compagno di squadra Arvid Lindblad, che si sono verificati in diversi giri. Tuttavia, il team ha imposto una regola semplice: “non toccarsi”. Questo ha creato un ambiente di competizione intensa, ma anche di rispetto tra i piloti.

Il caso Gasly rappresenta un momento cruciale per la FIA e per il campionato. La decisione finale potrebbe influenzare non solo le classifiche, ma anche la reputazione dei team e la gestione delle penalità in futuro. Il caso è un esempio di come le decisioni di gara possano avere conseguenze significative, anche se non sempre previste all’inizio.
Con l’udienza in arrivo, il caso Gasly rimane al centro dell’attenzione, con un’attenzione particolare da parte di due team di alto livello che cercano di far valere le loro posizioni. La FIA dovrà valutare attentamente le prove presentate e decidere se ripristinare le penalità o mantenere la decisione iniziale. Il risultato potrebbe avere ripercussioni non solo sulle classifiche, ma anche sulle relazioni tra team e sulla gestione delle regole in futuro.
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