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Freni in bagno d’olio: la tecnologia per rispettare Euro 7

Nuova tecnologia per ridurre particolato dei freni, conforme a Euro 7. Soluzione ispirata al Puretech.

Freni in bagno d’olio, tecnologia per ridurre emissioni particolato, conforme a Euro 7
Freni in bagno d’olio, tecnologia per ridurre emissioni particolato, conforme a Euro 7

La nuova tecnologia dei freni in bagno d’olio potrebbe rappresentare una soluzione innovativa per rispettare i severi limiti previsti dall’Euro 7, entrata in vigore a novembre 2026. Questa tecnologia, sviluppata da Schaeffler, è progettata per ridurre le emissioni di particolato derivanti dall’usura dei freni, un problema che oggi contribuisce all’80-85% delle emissioni complessive di particolato delle automobili. Con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale, questa soluzione si basa su un sistema chiuso in cui i dischi di freno, immersi in olio, generano calore durante la decelerazione, ma non rilasciano particolato nell’ambiente.

Un sistema chiuso per ridurre l’inquinamento

Il freno a lamelle in bagno d’olio è un sistema innovativo che si ispira al concetto della cinghia di distribuzione a bagno d’olio dei motori PureTech, ma con una funzionalità completamente diversa. L’idea è di racchiudere l’intero meccanismo di attrito all’interno di un sistema sigillato, in modo da evitare che le polveri da usura si disperdano nell’ambiente. Questo approccio non solo riduce le emissioni di particolato, ma protegge anche l’impianto da agenti atmosferici, sporco e corrosione, aumentandone la durata nel tempo.

La tecnologia è stata sviluppata per rispettare i nuovi limiti dell’Euro 7.

Con l’entrata in vigore della normativa Euro 7, i limiti per le emissioni di particolato dei freni saranno molto stringenti: 7 mg/km per i veicoli a combustione e ibridi, e 3 mg/km per le auto completamente elettriche. L’obiettivo è scendere a 3 mg/km per tutte le categorie entro il 2035. Per rispondere a questa sfida, Schaeffler ha sviluppato una tecnologia che non solo soddisfa i requisiti normativi, ma apre anche nuovi scenari per la mobilità elettrica.

Test in condizioni estreme: il motorsport come banco di prova

Per valutare la robustezza della tecnologia in condizioni di stress estreme, Schaeffler ha utilizzato il motorsport come banco di prova. Un prototipo del freno a lamelle in bagno d’olio è stato installato su un’Audi R8 LMS GT2 impiegata come taxi durante un evento del DTM al Nürburgring. Matthias Zink, CEO della divisione Powertrain & Chassis di Schaeffler, ha spiegato che il DTM rappresenta un ambiente ideale per testare nuove tecnologie in condizioni reali. La soluzione, introdotta per la prima volta nel mondo delle corse automobilistiche, offre spunti importanti per lo sviluppo della produzione in serie.

La tecnologia potrebbe rivoluzionare la progettazione dei freni.

La sfida principale per questa tecnologia è rappresentata dalla gestione termica. L’attrito confinato in un alloggiamento stagno genera un’enorme quantità di calore, che richiede l’uso di pompe idrauliche e scambiatori di calore dedicati per regolare la temperatura interna. Nonostante le difficoltà, l’integrazione di questa tecnologia apre scenari rivoluzionari per la mobilità elettrica. Grazie alla frenata rigenerativa, le auto elettriche usano meno i freni meccanici, permettendo di ripensare interamente la loro disposizione. Schaeffler punta a integrare freno, attuatore, lubrificante e sistema di raffreddamento direttamente all’interno dell’assale elettrico del veicolo.