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Nel 2026, l’Alfa Romeo Tonale si presenta in due versioni principali: Diesel e Plug-in Hybrid. La scelta tra le due dipende soprattutto dall’uso reale dell’auto. Il Diesel, con un motore 1.6 Multijet da 130 CV, offre un consumo basso e un prezzo accessibile, mentre la Plug-in Hybrid, con un motore 1.3 turbo benzina da 180 CV e un motore elettrico da 120 CV, si distingue per la potenza e la trazione integrale. I consumi variano in base alla velocità: a 110 km/h, il Diesel consuma 4,7 l/100 km, mentre a 130 km/h sale a 5,1 l/100 km. La Plug-in Hybrid, invece, ha un consumo in autostrada che varia tra 7,3 e 7,5 l/100 km quando la batteria si esaurisce. Il listino parte da 40.250 euro per il Diesel e da 51.550 euro per la Plug-in Hybrid.
Consumi e prestazioni: le differenze chiave
Il Diesel si dimostra ideale per chi viaggia molto e si concentra su percorsi extraurbani. Nei test recenti, il consumo si mantiene basso anche a velocità elevate, con un’efficienza che si conferma nel tempo. La Plug-in Hybrid, invece, si rivela più adatta a chi può ricaricare regolarmente, soprattutto in città o in contesti urbani. La batteria da 15,5 kWh permette di percorrere fino a 61 km in elettrico, ma il consumo aumenta quando il motore a benzina entra in gioco. La potenza complessiva di 270 CV e la trazione integrale rendono la Plug-in Hybrid una scelta interessante per chi cerca prestazioni elevate.
Prezzo e utilizzo: il fattore decisivo
Il prezzo iniziale della Plug-in Hybrid è significativamente più alto rispetto al Diesel, ma offre vantaggi in termini di efficienza e prestazioni. Il Diesel, con un listino che parte da 40.250 euro, è una scelta più economica per chi viaggia principalmente in autostrada o per lunghi tragitti. La Plug-in Hybrid, con un prezzo che parte da 51.550 euro, si rivela più adatta a chi può ricaricare regolarmente e cerca una combinazione di potenza e sostenibilità. Il mercato italiano, almeno per ora, sembra favorire il Diesel, con un numero maggiore di immatricolazioni nel primo semestre del 2026.
La scelta tra Diesel e Plug-in Hybrid dipende quindi dal tipo di utilizzo. Chi viaggia spesso in autostrada e non ha la possibilità di ricaricare regolarmente potrebbe trovare più conveniente il Diesel. Chi invece ha la possibilità di ricaricare la vettura e cerca una combinazione di potenza e efficienza, potrebbe preferire la Plug-in Hybrid. In entrambi i casi, la decisione deve tener conto del tipo di utilizzo, del budget e delle esigenze personali.
La differenza si sente anche guidandole. La Plug-in è più pronta quando si parte da fermo e nel traffico risulta più fluida grazie all’elettrico. Il Diesel ha un funzionamento un po’ più ruvido ai bassi regimi, ma appena si prende velocità recupera terreno e nei lunghi trasferimenti si trova decisamente nel suo ambiente.
Non c’è una risposta valida per tutti. Se si fanno tanti chilometri, magari con molta autostrada, il Diesel resta probabilmente la Tonale più facile da consigliare. Consuma poco, costa meno della Plug-in e non richiede alcun cambio di abitudini. Chi invece usa l’auto soprattutto per spostamenti quotidiani e può ricaricare nel box o sul posto di lavoro può trovare molto più interessante la Plug-in. In quel caso si sfruttano davvero i chilometri in elettrico e ci si porta a casa anche una Tonale decisamente più potente.
