
Il 20 agosto 2026, dopo il Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP a Silverstone, Justin Marks, presidente di Trackhouse, ha rilasciato dichiarazioni su come il team intende trasformare il motorsport in un fenomeno globale e aumentare la sua visibilità negli Stati Uniti. L’obiettivo principale, secondo Marks, è di diventare il primo a portare brand non endémici, mondi e culturalmente rilevanti nel circuito. L’evento ha visto la vittoria di Raul Fernandez, ma l’attenzione si è concentrata sulle strategie future del team.
Strategia globale e sviluppo del motorsport
Justin Marks, ex pilota con una carriera relativamente modesta ma con un punto d’orgoglio rappresentato da una vittoria alle 24 Ore di Daytona nel 2009, ha spiegato come il suo ruolo nel MotoGP sia cambiato. Dopo aver abbandonato la pista, ha scelto di concentrarsi sul marketing sportivo e sul business. L’obiettivo di Trackhouse, come ha sottolineato, è di creare valore per grandi marche e di trasmettere la magia del motorsport in modo significativo. Il team, che ha acquisito la posizione di RNF Racing per diventare team satellite d’Aprilia nel dicembre 2023, ha visto un rapido sviluppo. Marks ha spiegato che il processo di integrazione nel MotoGP è stato estremamente veloce, tanto che le prime discussioni con Liberty Media si sono svolte solo tre mesi prima dell’ingresso nel circuito. «Tutto è andato molto, molto in fretta», ha detto, sottolineando come la velocità di adattamento sia un elemento chiave per il successo.
Il potenziale del mercato americano
Il mercato degli Stati Uniti rappresenta un’opportunità enorme per il MotoGP. Marks ha sottolineato che, nonostante la popolazione americana superi i 350-400 milioni di persone, quasi nessuna di loro conosce il motorsport. «Noi abbiamo una piattaforma per far conoscere questo sport e trasmetterne la passione», ha affermato. L’obiettivo è di creare un legame tra il team e il pubblico americano, sfruttando la sua posizione come partner strategico per Liberty Media.
Un altro aspetto chiave è la ricerca di talenti locali. Marks ha espresso l’idea di poter contribuire al reclutamento e al supporto di giovani piloti americani. «Per me, il Graal assoluto sarebbe vincere con un pilota americano», ha detto, sottolineando come la mancanza di infrastrutture per sviluppare talenti locali rappresenti un ostacolo. Tuttavia, Trackhouse intende partecipare attivamente a questo processo, contribuendo a creare un futuro più competitivo per il motorsport negli Stati Uniti. Il MotoGP, come ha spiegato Marks, presenta similitudini con il NASCAR, ma si distingue per la sua capacità di attrarre marche internazionali. «Questo sport è perfettamente maturato per accogliere le migliori marche del mondo», ha affermato. L’esperienza di Trackhouse nel motorsport, dallo sviluppo del Trackhouse Motorplex a Charlotte, alla creazione di Trackhouse Racing e alla partecipazione al CARS Racing Tour, ha fornito una base solida per l’ingresso nel MotoGP.
Il team, con un background diversificato e una visione globale, mira a diventare un punto di riferimento per il motorsport internazionale. «Noi vogliamo essere i primi a portare brand non endémici nel MotoGP», ha concluso Marks, sottolineando come il suo ruolo non sia solo di supporto, ma di trasformazione del circuito in un fenomeno globale e accessibile. Il successo di Trackhouse nel MotoGP dipende anche dalla capacità di creare un legame con il pubblico. «L’obiettivo è di far conoscere il MotoGP in America», ha detto Marks. «Siamo convinti che possiamo farlo grazie alla nostra esperienza e alla nostra visione». L’ingresso nel circuito è stato rapido, ma la sfida è di mantenere la crescita e di trasformare il motorsport in un fenomeno globale.
Il team, con un background diversificato e una visione globale, mira a diventare un punto di riferimento per il motorsport internazionale. «Noi vogliamo essere i primi a portare brand non endémici nel MotoGP», ha concluso Marks, sottolineando come il suo ruolo non sia solo di supporto, ma di trasformazione del circuito in un fenomeno globale e accessibile. Il successo di Trackhouse nel MotoGP dipende anche dalla capacità di creare un legame con il pubblico. «L’obiettivo è di far conoscere il MotoGP in America», ha detto Marks. «Siamo convinti che possiamo farlo grazie alla nostra esperienza e alla nostra visione». L’ingresso nel circuito è stato rapido, ma la sfida è di mantenere la crescita e di trasformare il motorsport in un fenomeno globale.
