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Norvegia adotta segnaletica stradale specifica per motociclisti ispirata al sistema PRIME in Scozia

La Norvegia valuta l'adozione di segnaletica stradale specifica per motociclisti, ispirata al successo del sistema PRIME in Scozia.

Segnaletica stradale specifica per motociclisti in via di introduzione in Norvegia dopo test positivi in Scozia
Segnaletica stradale specifica per motociclisti in via di introduzione in Norvegia dopo test positivi in Scozia

La Norvegia sta valutando l’adozione di segnaletica stradale specifica per motociclisti, ispirata al sistema PRIME in Scozia, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e influenzare il comportamento dei conducenti. Il sistema, che utilizza linee e segni progettati per guidare i motociclisti in modo più sicuro attraverso le curve, è stato testato in Scozia e ha mostrato risultati positivi. La Norvegia, che ha visto i primi esperimenti in Scozia, sta ora considerando l’adozione di un sistema simile, con l’ausilio di dati scientifici e ricerche recenti. La misura non sostituisce la formazione o la buona pratica, ma si propone come strumento complementare per aiutare i motociclisti a prendere decisioni più sicure.

Prove scientifiche e dati positivi

Un’indagine del 2026 condotta sul sistema PRIME scozzese ha analizzato migliaia di movimenti di motociclisti in sei siti di prova e ha rilevato una riduzione delle velocità in cinque di essi, insieme a miglioramenti nella posizione della strada in diversi punti delle curve. I cambiamenti di comportamento sono rimasti evidenti anche quattro settimane dopo l’installazione delle segnaletiche, suggerendo che l’effetto è duraturo. In Austria, un’altra forma di segnaletica, composta da cerchi ellittici bianchi, ha mostrato un calo del 80% degli incidenti in 19 curve, una volta considerati i cambiamenti nei livelli di traffico.

Un approccio diverso ma con obiettivi simili

Sebbene il sistema PRIME in Scozia si basi su linee e segni progettati per influenzare la posizione e la velocità dei motociclisti, l’Austria ha adottato un approccio leggermente diverso, utilizzando segnaletiche descritte come una “catena di perle”. Queste sono particolarmente utili in curve a sinistra con visibilità limitata, dove un motociclista che si allontana troppo può finire per entrare nella corsia opposta. Secondo la FEMA, i dati raccolti in Austria indicano che le segnaletiche hanno modificato le traiettorie dei motociclisti, spingendoli verso posizioni più sicure.

La segnaletica non è intesa come sostituto della formazione o della buona pratica, ma come un supporto visivo che fornisce informazioni utili esattamente quando sono necessarie. L’idea è che i motociclisti, guidando attraverso curve, possano evitare di attraversare le aree segnate, creando un effetto di “canale visivo” che li porta a una posizione più sicura. Questi dati suggeriscono che la segnaletica potrebbe contribuire a ridurre gli incidenti, ma non è una soluzione universale. La Norvegia, che ha visto i primi esperimenti in Scozia, sta ora valutando l’adozione di un sistema simile, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale per i motociclisti. La misura, se implementata, potrebbe rappresentare un passo avanti nella prevenzione degli incidenti, ma richiederà ulteriori studi e adattamenti locali per garantire l’efficacia. La segnaletica, pur promettente, non è una soluzione magica, ma un elemento aggiuntivo che può contribuire a creare un ambiente stradale più sicuro per tutti i conducenti.

  • PRIME in Scozia: riduzione delle velocità e miglioramento della posizione in curva
  • Austria: 80% di riduzione degli incidenti in 19 curve
  • Segnaletica non sostituisce la formazione, ma supporta il comportamento sicuro

La segnaletica stradale specifica per motociclisti, se introdotta in Norvegia, potrebbe rappresentare un’innovazione significativa nella sicurezza stradale. Tuttavia, il successo dipende dal contesto specifico e dal tipo di strada. La Norvegia, come altri paesi europei, sta esplorando questa soluzione come parte di un più ampio impegno per migliorare la sicurezza per tutti i conducenti.