
La Formula 1 si prepara a un’altra stagione di incertezze, con il calendario 2027 in fase di definizione e con l’ipotesi di un piano B per l’inizio del mondiale. La guerra in Medio Oriente continua a condizionare l’organizzazione del campionato, con le tappe di Qatar e Abu Dhabi, previste per dicembre 2026, a forte rischio. La FOM, in collaborazione con la FIA, valuta l’ipotesi di spostare l’ultimo evento del campionato 2026 a Imola, in Italia, nel mese di dicembre, se le valutazioni di sicurezza non permetteranno la trasferta nel Golfo Persico entro la fine di settembre.
Imola in pole position per il Gran Premio finale
Imola, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari, è sempre più probabile che ospiti l’ultimo evento del mondiale 2026, se le gare in Bahrain e Arabia Saudita non dovessero svolgersi. La scelta di Imola, pur se a rischio per le condizioni climatiche invernali, garantisce una tenuta logistica stabile e una gestione organizzativa più semplice. La FOM ha già iniziato a valutare questa opzione, considerando l’impossibilità di anticipare la gara di Melbourne a causa dei lavori di ristrutturazione al tracciato australiano.
La scelta di Imola potrebbe garantire la regolarità del campionato anche in un contesto di instabilità.
Il piano B per il 2027: Cina e Giappone come apertura
Guardando al 2027, la FOM ha elaborato un piano B che prevede il Gran Premio di Cina a Shanghai come gara d’apertura, in programma a marzo. Questa scelta, se necessaria, permetterebbe di mantenere la regolarità del calendario e di evitare ulteriori ritardi. Il Gran Premio di Suzuka in Giappone verrebbe disputato poco dopo, seguito da eventi in Australia, con la possibilità di spostare la gara di Melbourne in una data successiva. L’Australia, tuttavia, potrebbe essere collocata subito dopo la tappa nipponica o disputata come evento singolo a parte.
Se la situazione di conflitto non permetterà di correre a Sakhir e Jeddah a marzo, il Piano B formulato da Stefano Domenicali prevede l’apertura del campionato con la Cina e il Giappone, mantenendo intatto l’obiettivo di un calendario complessivo da 24 gare. I test invernali potrebbero essere svolti in Europa, come a Barcellona o Portimão, per ridurre i costi logistici e garantire una gestione ottimale delle monoposto.
La FOM preferisce un calendario stabile a costo ridotto, anche se a scapito di alcuni eventi tradizionali.
Le scadenze operative e le decisioni della FOM
Entro la fine di settembre, la FOM e la FIA dovranno definire ufficialmente il quadro normativo e logistico per i mesi a venire. La necessità di stabilire scadenze precise risponde all’esigenza dei team e dei trasportatori di pianificare le spedizioni marittime e aeree delle attrezzature con largo anticipo. La priorità dei vertici della Formula 1 rimane quella di tutelare l’incolumità del personale e garantire la stabilità economica degli accordi con i promotori. La capacità di rimodulare il calendario in base alla crisi geopolitica permetterà alla Formula 1 di salvaguardare la regolarità del campionato senza rinunciare agli standard operativi richiesti. Sia che la stagione 2026 debba trovare la sua conclusione a Imola in pieno inverno, sia che il campionato 2027 debba ridefinire la propria geografia partendo dall’Estremo Oriente, la struttura del mondiale è pronta ad adattarsi.
- Imola potrebbe ospitare l’ultimo evento del mondiale 2026 se le gare in Medio Oriente non saranno possibili.
- Il Gran Premio di Cina a Shanghai è in discussione come gara d’apertura del 2027.
- I test invernali potrebbero essere spostati in Europa per ridurre i costi logistici.
