
In Austria i controlli stradali sono una realtà complessa e rigorosa, con sette enti diversi che operano simultaneamente in un unico intervento. I conducenti, sia locali che stranieri, possono trovarsi di fronte a sanzioni immediate, ispezioni tecniche e multe per non rispettare normative specifiche. Questa situazione si intensifica sulle autostrade, dove vengono applicate limitazioni di velocità in base al tipo di propulsione del veicolo, e i turisti non si salvano da conseguenze per non rispettare le regole. La vigilanza è costante, e i controlli possono avvenire in qualsiasi luogo, anche in parcheggi che si trasformano temporaneamente in uffici dello Stato.
Un sistema di controllo multi-ente
I controlli in Austria non si limitano alla polizia stradale, ma includono enti come l’ufficio distrettuale, il medico poliziale, la polizia finanziaria delle dogane, quella dell’immigrazione e i controllori del pedaggio. Nell’operativo effettuato sulla A2 vicino a Schwarzau am Steinfeld, sono state registrate 137 infrazioni in otto ore, con sanzioni immediate a stranieri e ispezioni tecniche su 33 veicoli. La polizia dirige il traffico su un unico carreggiata, trasformando un’area di sosta in una stazione amministrativa completa, dove possono essere ritirate le targhe, sequestrati i documenti e sanzionati i conducenti per infrazioni gravi.
La combinazione di sette enti in un unico intervento è unica in Europa.
Normative specifiche per i conducenti stranieri
I conducenti stranieri che viaggiano in Austria devono conoscere normative specifiche, come l’obbligo di utilizzare giubbotti riflettori, pneumatici invernali tra novembre e aprile e la targa obbligatoria per circolare sulle autostrade. L’infrazione a queste normative può comportare multe che variano da 120 a 3.000 euro, a seconda della gravità. Inoltre, la maggior parte delle infrazioni viene pagata immediatamente, in contanti o con carta, e solo quelle di velocità rilevate da radar fissi arrivano per posta. La sospensione della guida in territorio austriaco può essere applicata dopo tre infrazioni, con una sospensione minima di tre mesi.
Nelle zone come le IG-L, dove vengono applicate limitazioni di velocità più severe, i veicoli a combustione e PHEV devono rispettare un limite ridotto, mentre i veicoli elettrici possono circolare a 130 km/h. Questa misura riflette la politica austriaca di ridurre le emissioni e migliorare la sicurezza stradale. Sebbene altri paesi come la Spagna intensifichino i controlli in periodi di alta affluenza turistica, l’Austria si distingue per la concentrazione di competenze amministrative in un unico punto di controllo, una pratica poco comune in altri paesi europei.
La combinazione di enti e normative rende il sistema austriaco uno dei più severi d’Europa.
Il sistema austriaco di controllo del traffico è uno dei più rigorosi del continente, con una combinazione unica di enti e normative che garantiscono una vigilanza costante. Sebbene la Guardia Civil in Spagna abbia introdotto controlli mobili dal 2023, questi non hanno replicato l’intensità dei controlli in Austria. La vigilanza stradale in Spagna ricade principalmente sulla Guardia Civil, ma in operazioni specifiche possono essere coinvolti altri corpi. La presenza di controlli mobili ha migliorato la flessibilità, ma non ha raggiunto il livello di intensità dei controlli austriaci.
