SoloMotoriStorie in movimento
News

Charles Leclerc: “Ferrari è la scelta giusta per diventare campione e non solo per l’auto”

Charles Leclerc parla della sua fedeltà alla Ferrari e della visione condivisa con Hamilton per il futuro della squadra.

Charles Leclerc e Lewis Hamilton discutono della visione condivisa per la Ferrari durante un’intervista
Charles Leclerc e Lewis Hamilton discutono della visione condivisa per la Ferrari durante un’intervista

Charles Leclerc, pilota della Ferrari, ha rivelato di sentirsi pienamente allineato con Lewis Hamilton sulla visione del futuro della squadra, un aspetto che va al di là delle caratteristiche tecniche dell’auto. La fedeltà del monegasco alla Scuderia non è solo un sentimento, ma una scelta strategica basata su un progetto concreto che lo ha sempre esaltato. L’intervista, rilasciata in esclusiva, ha svelato come Leclerc abbia imparato a gestire meglio le emozioni, sia quando le cose vanno bene che quando non lo fanno, grazie all’esperienza accumulata nel tempo. La sua crescita non solo come pilota, ma anche come persona, è stata un fattore chiave nella sua decisione di rimanere in squadra.

Una visione condivisa per la Ferrari

Leclerc ha sottolineato come la sua collaborazione con Hamilton non si limiti solo alla competizione, ma abbia un’altra dimensione: una visione comune per il futuro della squadra. “Io e Hamilton siamo allineati sulla visione per la Ferrari e non solo per l’auto”, ha detto. Questo accordo, che si traduce in una leadership condivisa, ha contribuito a creare un ambiente più stabile e coeso all’interno del team. La squadra, guidata da Vasseur, ha visto un cambiamento significativo negli anni, con un clima più sereno e una maggiore capacità di gestire le situazioni emotive. Questo ha permesso a Leclerc di concentrarsi meglio sulle sue prestazioni e di migliorare la sua efficienza in pista.

La passione per la Ferrari è rimasta intatta, ma la decisione non è dipesa solo dall’amore per la squadra. Leclerc ha spiegato che la scelta di rimanere in Ferrari è legata a un progetto concreto che lo ha sempre esaltato. “Vincere qui è il mio sogno, ma la decisione non è dipesa solamente dall’amore per la Ferrari, bensì anche dal progetto.”

La sfida delle nuove macchine e la mente del pilota

Leclerc ha parlato anche delle difficoltà legate alle nuove generazioni di monoposti, che richiedono un approccio diverso alla guida. “A causa di questo devo riprogrammare la mia mente, perché sono particolarmente aggressivo alla guida”, ha spiegato. Le macchine attuali, con il loro sistema elettrico e la gestione dell’energia, hanno reso necessario un adattamento. “La costanza ripaga molto di più che essere coraggiosi e provare qualcosa in Q3 che nessuno ha mai fatto prima”, ha aggiunto. Questo cambiamento ha richiesto un lavoro costante, ma Leclerc ha dimostrato di essere in grado di affinare il suo stile di guida, anche se non è mai stato in grado di replicare esattamente quello di Hamilton.

Non credo che un pilota possa guidare in maniera identica ad un altro. Leclerc ha chiarito che lo stile di guida è un aspetto unico e difficile da replicare. “Non credo che un pilota possa guidare in maniera identica ad un altro”, ha sottolineato. Questo ha reso necessario un lavoro costante per trovare il proprio equilibrio e adattarsi alle nuove sfide della Formula 1. Leclerc ha anche riconosciuto come la sua crescita sia stata influenzata da compagni di squadra come Vettel, Sainz e ora Hamilton. “Hanno influito molto su di me come pilota e sul modo in cui lavoro”, ha detto. Tuttavia, ha chiarito che lo stile di guida è un aspetto unico e difficile da replicare. “Non credo che un pilota possa guidare in maniera identica ad un altro”, ha sottolineato. Questo ha reso necessario un lavoro costante per trovare il proprio equilibrio e adattarsi alle nuove sfide della Formula 1.

Leclerc ha espresso la sua convinzione di correre ancora in Formula 1 tra nove anni, ma ha anche riconosciuto che la decisione dipenderà da vari fattori, tra cui il numero di gare annuali. “Tra nove anni correrò ancora, questo è certo al 100%, ma se in quel momento la Formula 1 avrà 40 gare all’anno, probabilmente bisnerà rifletterci su”, ha detto. La sua carriera, che ha visto un’evoluzione significativa, è stata resa possibile grazie alla sua passione per la Ferrari e al suo impegno nel progetto della squadra.