
Con la riforma del Codice della strada in arrivo, chi circola con un veicolo senza assicurazione rischia una multa più pesante. La sanzione minima per questa infrazione passa da 866 a 1.000 euro, come indicato nella nuova tabella predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’aumento, che rappresenta un incremento del 15,5% rispetto all’attuale importo, è motivato dalla particolare pericolosità sociale della condotta e dall’insufficienza della sanzione attuale. La riforma, tuttavia, non riguarda solo le multe per assicurazione mancata: sono state modificate anche altre infrazioni, come la violazione delle regole di precedenza e l’utilizzo di monopattini sui marciapiedi.
Modifiche alle multe e nuove fattispecie sanzionatorie
La revisione del Codice della strada prevede l’introduzione di 85 nuove fattispecie sanzionatorie, pari all’11% del totale, nate dalle segnalazioni della Polizia locale. Tra i casi più significativi, si segnala l’aumento della sanzione per la circolazione di veicoli a due o tre ruote sui marciapiedi, che passa da 40 a 160 euro. Anche il divieto di accendere fuochi nei pressi della strada subisce un incremento, passando da 250 a 1.000 euro. Inoltre, la sanzione per la violazione delle regole di precedenza durante manovre delicate, come immissione in una strada, retromarcia o inversione di marcia, quasi raddoppia, passando da 42 a 80 euro.
La riforma include anche modifiche a specifiche infrazioni, come il divieto di circolare con monopattini quando intralciano i pedoni, per cui la sanzione sale da 40 a 160 euro. L’obiettivo è rafforzare la tutela dei pedoni e degli utenti vulnerabili della strada. Inoltre, la sanzione per la violazione delle regole di precedenza durante manovre delicate, come immissione in una strada, retromarcia o inversione di marcia, quasi raddoppia, passando da 42 a 80 euro.
Riduzione complessiva dell’impatto sanzionatorio
Sebbene siano state aumentate alcune multe, la riforma prevede una riduzione complessiva dell’impatto sanzionatorio di circa il 7% rispetto all’attuale sistema. Il MIT ha spiegato che solo 66 sanzioni, pari all’8% del totale, subiscono un incremento, mentre le altre vengono ridotte, in alcuni casi in modo significativo. L’obiettivo è quello di rendere le sanzioni più proporzionate alla gravità effettiva della condotta e alla sua incidenza sugli incidenti stradali.

La riforma mira a semplificare il sistema delle sanzioni, riducendo da 82 fasce a 21, e a introdurre una tabella unica che comprenda sia le sanzioni pecuniarie che quelle accessorie, come la decurtazione dei punti della patente. Inoltre, il MIT elimina l’attuale meccanismo di adeguamento biennale automatico delle sanzioni, sostituendolo con un aggiornamento facoltativo attivabile solo in caso di variazione significativa dell’indice ISTAT. Il Ministero punta anche a una maggiore digitalizzazione dei documenti e delle procedure, rendendo non più necessario avere materialmente con sé la patente e la carta di circolazione quando le informazioni sono disponibili nelle banche dati pubbliche.
Nonostante le modifiche, la legge vigente non è ancora stata modificata: le nuove sanzioni entreranno in vigore solo dopo l’approvazione definitiva del disegno di legge e la sua entrata in vigore. Per il momento, le sanzioni attuali restano in vigore, e chi circola senza assicurazione continua a essere sanzionato secondo l’articolo 193 del Codice della strada, con sanzioni da 866 a 3.464 euro. L’Adusbef ha commentato la proposta del MIT, affermando che 1.000 euro non sono sufficienti a deterrente per chi circola senza assicurazione, considerando che in Italia circolano circa 9 milioni di veicoli non assicurati.
