
Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha confermato che nel 2027 ci saranno più weekend con il format Sprint, tra cui uno a Monza. L’Italia, attraverso la sua presenza in pista e l’interesse per il nuovo format, ha dimostrato di comprendere la rilevanza del motorsport. Domenicali ha sottolineato come la scelta di mantenere la Sprint a Monza rifletta una volontà di investire nel futuro della pista, pur rispettando la sua storicità. L’annuncio è arrivato durante un incontro con la stampa locale, in cui il CEO ha anche parlato del ruolo crescente di Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano che sta attirando un pubblico sempre più giovane.
Un futuro più dinamico per la Formula 1
Il numero dei weekend con il format alternativo, come la Sprint, è destinato ad aumentare nel 2027, ma non raggiungerà la totalità del calendario. Domenicali ha chiarito che le Sprint non saranno la totalità della stagione, ma un elemento aggiuntivo che arricchisce l’esperienza del pubblico. “Saranno di più, ma non come nella MotoGP, ossia tutto il calendario. Saranno meno della metà”, ha spiegato. L’idea, inizialmente sostenuta da alcuni promotori, è stata accolta positivamente anche da parte dei tifosi e della stampa, che hanno visto nel format una novità dinamica e commerciale. “I dati non mentono”, ha sottolineato Domenicali, riferendosi al successo del format tra i giovani.
Monza e la sua storicità
Monza, con la sua tradizione di oltre 100 anni, rappresenta un punto di forza per la Formula 1. Domenicali ha riconosciuto il valore della pista, ma ha anche sottolineato l’importanza di investire nel futuro. “La possibilità per i tifosi di condividere una pista storica con una tradizione di oltre 100 anni è sicuramente un punto di forza, se però viene interpretata in maniera da continuare a investire”, ha detto. L’ACI, attraverso il presidente, ha dimostrato una forte presenza nelle discussioni, segno di una maggiore consapevolezza del ruolo politico della Formula 1. “Vedo che il presidente dell’ACI è molto presente nelle discussioni e che il nostro paese ha capito anche la rilevanza politica di questo sport”, ha aggiunto Domenicali.
La Formula 1, attraverso il suo nuovo format, sta cercando di adattarsi ai gusti dei giovani, che non si interessano tanto ai venerdì di prove, ma ai contenuti. Domenicali ha riconosciuto il ruolo chiave di Antonelli nel trasmettere questa nuova immagine, ma ha anche sottolineato che la Formula 1 deve continuare a investire in infrastrutture e processi, pur rispettando i tempi della pubblica amministrazione. “Da italiano capisco che quando si parla di pubblica amministrazione e di certe normative, ci sono dei processi un po’ più lenti e i progetti vanno a un ritmo diverso rispetto alla Formula 1”, ha detto, ma ha anche espresso fiducia nella volontà di sfruttare la storicità di Monza per guardare al futuro.
Andrea Kimi Antonelli, il ventenne pilota italiano che occupa la testa del mondiale, è diventato un simbolo di freschezza e leggerezza. Domenicali ha commentato: “È un ragazzo che affronta questa grande responsabilità di essere in testa al mondiale con una leggerezza tipica di tutti i giovani”. La sua naturalezza e la sua capacità di comunicare con il pubblico hanno attratto un’attenzione particolare, soprattutto tra i giovani. “Questa sua naturalezza e freschezza nel porsi così com’è è un elemento che attrae”, ha sottolineato il CEO. Antonelli, pur mantenendo la professionalità, non ha perso la giovialità tipica della sua età, un aspetto che Domenicali ha apprezzato.
