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Pirelli: tre mescole in gioco e attenzione al graining a Monza

Pirelli analizza le strategie per il Gran Premio d’Italia, con tre mescole in gioco e attenzione al graining.

Pirelli analizza le strategie per il Gran Premio d’Italia, con tre mescole in gioco e attenzione al graining
Pirelli analizza le strategie per il Gran Premio d’Italia, con tre mescole in gioco e attenzione al graining

Strategie per il Gran Premio d’Italia: tre mescole in gioco

Il Gran Premio d’Italia si appresta a svolgersi su una pista che, sebbene diversa da quelle precedenti, potrebbe confermare la tradizione di una gara a una sola sosta. Simone Berra, Chief Engineer della Pirelli, ha illustrato le strategie per la gara, sottolineando l’importanza delle tre mescole in gioco. La scelta tra soft, medium e hard sarà cruciale per i piloti, con un focus particolare sul degrado termico e sul graining. La pista, infatti, presenta un asfalto liscio che tende a causare strappi superficiali, aumentando il grip adesivo rispetto a superfici più rugose.

La C5 (soft) si è rivelata una sorpresa, con prestazioni consistenti durante gli stint. Le simulazioni di venerdì hanno mostrato una gomma molto consistente, che potrebbe essere utilizzabile in gara. Tuttavia, il degrado termico al posteriore rimane il principale fattore limitante per il passo gara, con un’attenzione anche al degrado meccanico. Il graining, sebbene localizzato, non ha generato un calo di prestazione significativo, ma ha causato un po’ di sottosterzo in più.

La sosta singola e le opzioni strategiche

Il degrado contenuto ha indirizzato la strategia verso la sosta singola, complice anche una corsia box particolarmente lunga. Il tempo perso in pit lane, circa 24 secondi, spinge i piloti a privilegiare la sosta singola, non vedendo alternative significative. La strategia a due soste, pur essendo dieci secondi più lenta, potrebbe essere un’opzione solo in caso di Safety Car o Virtual Safety Car. La media-dura sembra la scelta più veloce e flessibile, con la sosta intorno al 24°-30° giro. Le altre opzioni, come soft-hard e media-soft, sono un paio di secondi più lente. I piloti, tuttavia, potrebbero optare per la soft per ottenere un po’ più di grip in partenza, estendendo lo stint e mantenendo una certa flessibilità. Se la Safety Car dovesse entrare intorno al 10°-15° giro, si potrebbe montare la hard e proseguire fino alla fine.

La gara di Antonelli rappresenta un’altra variabile, con la possibilità di una strategia diversa da parte della Mercedes. Berra ha sottolineato che, grazie ai nuovi regolamenti, potrebbe essere più facile superare, soprattutto con il motore Mercedes. La scelta tra soft e medium potrebbe influenzare la capacità di estendere il primo stint, con un’attenzione particolare alle temperature e al grip in partenza. Le gomme dovranno affrontare un equilibrio tra grip e degrado, con un’attenzione costante al graining e alle condizioni della pista. La gara di Monza si preannuncia come un test importante per le strategie e le prestazioni delle squadre, con un focus su una sola sosta e un’attenzione alle condizioni di utilizzo delle gomme.