
Il 4 settembre 2026, all’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, BMW Motorrad e l’associazione Di.Di. Diversamente Disabili hanno organizzato un evento che ha visto scendere in pista motociclisti con disabilità, insieme a istruttori qualificati e volontari. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito del programma di Corporate Citizenship di BMW Group Italia, ha visto protagonisti partecipanti che hanno affrontato corsi di guida teorici e pratici, con l’obiettivo di rendere l’esperienza motociclistica accessibile a tutti. L’evento, intitolato “Make Life An Inclusive Ride”, ha rappresentato un momento significativo per l’inclusione nel mondo delle due ruote.
Un progetto che si basa sull’inclusione
Il progetto Di.Di. si basa sull’idea che la motocicletta possa diventare uno strumento di libertà e autonomia per tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche del motociclista. L’associazione, fondata nel 2013 da Emiliano Malagoli e Chiara Valentini, ha sviluppato un percorso specifico per permettere alle persone con disabilità di avvicinarsi al mondo delle due ruote. Corsi di guida, motociclette adattate e istruttori specializzati sono i pilastri del progetto, che mira a recuperare non solo la tecnica motociclistica, ma anche la fiducia nelle proprie capacità.
Niccolò Zanardi, nuovo Ambassador di SpecialMente
Un elemento chiave dell’evento è stato l’annuncio ufficiale di Niccolò Zanardi come nuovo Ambassador di SpecialMente. La scelta di Zanardi, noto per il suo impegno nel mondo del motorsport e per la sua collaborazione con l’associazione Di.Di., ha un valore particolare, in quanto il programma SpecialMente ha origini legate all’esperienza di Alessandro Zanardi, che ha contribuito a sviluppare una filosofia basata sull’abbattimento delle barriere nello sport. Oggi, Niccolò raccoglie idealmente questo testimone, portando avanti una visione dello sport e della mobilità fondata sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle capacità individuali.
La moto, come strumento di accessibilità, ha dimostrato di poter superare le barriere fisiche e sociali, permettendo a chiunque di vivere l’esperienza motociclistica. L’evento di Vallelunga ha visto la partecipazione di circa 550 motociclisti con disabilità, grazie ai corsi organizzati dall’associazione, e 170 persone hanno conseguito patenti speciali A. A disposizione per la formazione ci sono inoltre nove motociclette multi-adattate, mentre ogni anno vengono organizzati due corsi in pista oltre a diverse sessioni dedicate alle patenti A speciali.
La giornata ha visto anche il coinvolgimento diretto dei collaboratori di BMW Roma, impegnati in un programma di Corporate Volunteering a supporto dell’organizzazione delle attività. La partecipazione operativa dei collaboratori ha reso l’evento ancora più significativo, rappresentando concretamente valori come inclusione, rispetto della persona, partecipazione e valorizzazione delle capacità individuali. Salvatore Nanni, Direttore Generale di BMW Roma, ha spiegato che questa è la prima partecipazione a supporto dell’attività di Diversamente Disabili, resa ancora più speciale dal fatto che questa è la prima edizione ospitata a Vallelunga con il coinvolgimento diretto dei collaboratori del Gruppo.
La moto, come strumento per recuperare autonomia, ha dimostrato di poter diventare un punto di incontro e di condivisione, superando le barriere e creando un ambiente in cui tutti possono partecipare. L’evento di Vallelunga ha rappresentato una dimostrazione concreta di come tecnologia, sport, formazione e passione per i motori possano diventare strumenti concreti di inclusione. Per BMW Motorrad, il concetto di “Make Life An Inclusive Ride” trova così la sua espressione più concreta: non soltanto permettere di tornare in sella, ma creare le condizioni perché la moto possa continuare a essere ciò che è per milioni di appassionati, ovvero libertà, autonomia e possibilità di andare oltre i propri limiti.
