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Volkswagen abbandona Bugatti, Porsche cede il controllo a Rimac

Porsche cede il controllo di Bugatti a Rimac per 1 miliardo di euro, segnando la fine di un'era per il marchio francese.

Porsche e Rimac condividono un momento storico con la cessione di Bugatti, un'azienda iconica del settore automobilistico
Porsche e Rimac condividono un momento storico con la cessione di Bugatti, un’azienda iconica del settore automobilistico

Volkswagen abbandona Bugatti, lasciando il controllo a Rimac. La casa tedesca ha completato la cessione delle quote in Bugatti Rimac per 1 miliardo di euro, con un impatto significativo sul futuro del marchio francese. L’operazione, approvata dalle autorità antitrust, segna la fine di un’era per il gruppo Volkswagen, che ha guidato Bugatti per quasi trent’anni. Ora, il controllo è nelle mani di Mate Rimac, che assume il ruolo di presidente di Bugatti Automobiles, mantenendo il suo ruolo di CEO di Bugatti Rimac.

Un’eredità nata dal sogno di Piëch

Per comprendere dove siamo oggi, bisogna fare un piccolo salto indietro. Il sogno di Ferdinand Piëch, il leader del gruppo Volkswagen negli anni Novanta, ha dato vita a Bugatti come marchio di lusso e performance estreme. Il suo obiettivo era ben più ambizioso: dominare il settore delle auto ad altissime prestazioni. Tra i progetti più estremi, la Bugatti Veyron, con i suoi 1.000 cavalli, è diventata un simbolo dell’automobilismo degli anni Duemila. Quando Piëch si è spento nel 2019, Bugatti ha ammesso che senza la sua visione il marchio non esisterebbe nella forma che conosciamo. La Veyron ha definito l’identità moderna del marchio di Molsheim. Con i suoi 1.000 cavalli, la vettura è diventata un simbolo dell’automobilismo degli anni Duemila, spostando i limiti della fisica e della tecnica. Senza Piëch, il marchio non avrebbe mai raggiunto il livello di prestigio che oggi possiede.

La svolta con Rimac e il V16 ibrido

Nel 2021 è nata la joint venture Bugatti Rimac, con il Gruppo Rimac al 55% e Porsche al 45%. L’idea era unire l’eredità dei motori termici Bugatti con le competenze sull’elettrico ad alte prestazioni di Mate Rimac. Da questa collaborazione sono nate auto decisamente interessanti, come la Mistral e la Bugatti Tourbillon. La Tourbillon, con un motore V16 aspirato abbinato a un sistema ibrido, dimostra che l’elettrificazione può convivere con la passione per il motore a combustione senza snaturarla.

Con l’uscita di Porsche, il controllo di Bugatti passa a una cordata d’investitori guidata da HOF Capital, tra cui la società emiratina BlueFive Capital. Il Gruppo Rimac rimane l’azionista di maggioranza, mentre Mate Rimac assume la carica di presidente di Bugatti Automobiles, mantenendo il ruolo di CEO di Bugatti Rimac. In sostanza, il volante è ora saldamente nelle sue mani. La produzione di Bugatti è già sold-out fino al 2029. Le premesse per chiudere il decennio in bellezza ci sono tutte, anche perché al timone c’è un vero appassionato di meccanica che ha già dimostrato ampiamente di sapere il fatto suo.

Per Porsche, la scelta è pragmatica: concentrarsi sui propri modelli di serie, come l’erede della Macan, le versioni elettriche di Boxster e Cayman, e un nuovo SUV a tre file di sedili. La casa tedesca valuta anche una nuova sportiva della serie GT e una futura hypercar. Per Bugatti, invece, non si tratta di un ridimensionamento, ma dell’inizio di una nuova fase. Il brand entra nel futuro con l’agilità di Rimac alla guida e il supporto finanziario dei nuovi soci per concretizzare i progetti di Mate Rimac.