
Una tecnologia rivoluzionaria per la sicurezza dei piloti
AGV ha presentato il nuovo casco MotoGP Pista GP R3, dotato di una tecnologia innovativa che utilizza 1.623 microsfere per ridurre il rischio di commozione cerebrale. Questa soluzione, denominata Sphera, è stata sviluppata in collaborazione con la società britannica RLS, Release Layer System, e mira a migliorare la protezione durante gli impatti obliqui, un problema particolarmente critico negli incidenti motociclistici. I test condotti durante lo sviluppo hanno dimostrato una riduzione fino a sei volte del rischio di commozione rispetto a una configurazione priva di questa tecnologia.
La tecnologia Sphera agisce limitando la rotazione della testa durante un impatto. Le microsfere, di circa 2 millimetri di diametro, sono concentrate principalmente nelle zone frontali e laterali del casco, attorno al meccanismo della visiera. Questa scelta deriva dall’analisi delle aree maggiormente esposte durante gli incidenti. Massimo Varese, responsabile Ricerca e Sviluppo di AGV, ha spiegato che la zona anteriore e quella laterale coprirebbero complessivamente circa il 75% degli incidenti considerati nello sviluppo.
Un lavoro di ricerca e sviluppo esteso
Il progetto del Pista GP R3 ha richiesto circa tre anni di lavoro e oltre 28.000 ore di sviluppo. AGV ha sottoposto il sistema a prove specifiche presso l’Istituto di Ricerca in Ingegneria dell’Aragona dell’Università di Saragozza, ottenendo dati in condizioni di laboratorio che dimostrano l’efficacia della tecnologia. Il sistema non ricopre l’intera superficie del casco, ma è progettato per intervenire prima che le forze di rotazione raggiungano la testa del motociclista. Il sistema Sphera non aumenta in maniera significativa il peso del casco. Il Pista GP R3 rispetta l’omologazione FIM FRHPhe-02, lo standard previsto per le competizioni motociclistiche internazionali. La certificazione viene mantenuta sia nella configurazione dotata di Sphera sia senza il sistema. Una versione quasi definitiva è stata provata a Misano da alcuni piloti MotoGP durante una sessione di sviluppo collegata al Dainese Project Apex.
Un’attenzione anche all’aerodinamica e al comfort
L’aggiunta della struttura esterna per la tecnologia Sphera ha richiesto un lavoro importante anche dal punto di vista aerodinamico. Il casco è destinato a velocità superiori a 360 km/h, quindi ogni elemento esterno è sottoposto a carichi notevoli. AGV ha rivisto anche lo spoiler posteriore, considerando la posizione assunta dai piloti moderni durante la percorrenza delle curve. L’obiettivo è migliorare la stabilità del casco in curva, ridurre la resistenza aerodinamica e limitare l’affaticamento del pilota durante la gara.
Le modifiche non hanno aumentato il peso del casco. La visiera del Pista GP R3 è più spessa e il sistema di apertura è stato modificato per aumentare la forza necessaria per azionarlo, riducendo il rischio che possa aprirsi accidentalmente durante una caduta. AGV ha anche lavorato sul comfort acustico, modificando l’imbottitura interna per contenere il rumore e aggiungendo un elemento aerodinamico nella zona inferiore della mentoniera per deviare parte del flusso d’aria.
Un prodotto nato dalle esigenze della MotoGP
Il Pista GP R3 è un prodotto nato direttamente dalle esigenze della MotoGP, dove la sicurezza è una priorità. Nonostante l’aggiunta del sistema Sphera e le altre modifiche, il peso del casco rimane simile a quello del modello precedente. Il prezzo non è stato ancora comunicato, ma si indica che il nuovo casco supererà ampiamente quota 1.200 euro. Una cifra elevata, ma riferita a un prodotto innovativo, in cui la novità principale non è visibile dall’esterno: sono quelle 1.623 microsfere chiamate a svolgere il loro lavoro nel momento in cui servono davvero.
