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Alex Marquez e la questione del fratello a Misano: Ducati nega, ma Tardozzi apre porte

Alex Marquez non ha lasciato vincere il fratello a Misano, ma Tardozzi apre porte per il futuro.

Alex Marquez e il fratello Marc in gara a Misano, con Ducati che nega una consigna, ma Tardozzi apre porte per il futuro
Alex Marquez e il fratello Marc in gara a Misano, con Ducati che nega una consigna, ma Tardozzi apre porte per il futuro

A Misano, il dubbio se Alex Marquez avesse lasciato vincere il fratello Marc ha suscitato un dibattito nel mondo della MotoGP. La gara del San Marino GP, disputata il 13 settembre 2026, ha visto il pilota della Ducati Lenovo tornare a meno di un secondo dal fratello, senza tentare un attacco decisivo. Ducati ha negato ogni consigna, ma Davide Tardozzi, il team principal, ha aperto la porta a un possibile cambiamento di priorità in futuro.

Le scelte di Alex Marquez e il rischio

A Misano, Alex Marquez ha avuto l’opportunità di attaccare il fratello, ma ha scelto di non farlo. Il pilota ha superato con autorità Jorge Martin al viraggio 6, poi è tornato progressivamente verso il fratello, ma non ha tentato un attacco decisivo nei minuti finali. La scelta di non attaccare Marc ha suscitato domande, soprattutto dopo che Alex aveva dimostrato di non temere i rischi quando si trattava di superare un avversario.

Alex ha rifiutato di sostenere l’idea di un piano premeditato. «Non amo fare piani perché, più tardi nelle gare, possono succedere cose inaspettate», ha detto. Tuttavia, ha riconosciuto l’esistenza di un interesse comune: «Sappiamo che corriamo per Ducati, anche se siamo professionisti e dobbiamo fare le gare». Questa frase ha suscitato ulteriore dibattito, ma Alex ha chiarito che non ha mai affermato di aver lasciato vincere il fratello.

Le dichiarazioni di Tardozzi e la posizione di Ducati

Davide Tardozzi ha categoricamente negato l’esistenza di una consigna da parte di Ducati, sottolineando che il team non ha chiesto a Alex di proteggere il fratello o di rinunciare alla vittoria. Tuttavia, Tardozzi ha ammesso che, in un momento cruciale del campionato, l’interesse per il titolo potrebbe modificare le regole del gioco. Questo ha alimentato il dibattito, anche se nessuna prova ha dimostrato un comportamento diverso da parte di Alex. Tardozzi ha aperto la porta a un cambiamento di priorità in futuro. «Se una situazione del genere dovesse verificarsi, probabilmente si verificherebbe nella gara finale, perché è più importante vincere il campionato che tutto il resto», ha detto. Questo ha reso più complesso il quadro, ma non ha fornito prove concrete di un comportamento scorretto da parte di Alex.

La scelta di non attaccare Marc ha avuto conseguenze dirette sul campionato. Con i due fratelli a pochi secondi di distanza, ogni posizione ha un impatto significativo sulle classifiche. Tardozzi ha anche riconosciuto che, in futuro, l’interesse per il titolo potrebbe portare a una revisione delle regole del gioco. Nonostante le dichiarazioni di Tardozzi e di Alex, non esiste alcuna prova concreta che dimostri un comportamento diverso da parte di Alex Marquez. La gara di Misano ha quindi lasciato aperto il dibattito, ma senza alcun elemento che possa accusare il pilota di aver lasciato vincere il fratello. La situazione rimane un caso di interesse comune, ma senza alcun elemento di colpa o di comportamento scorretto.