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Alpine A390 si scontra con la realtà, Renault dimezza la produzione del SUV elettrico di lusso

Renault riduce la produzione del SUV elettrico Alpine A390 a causa della scarsa domanda, con solo 1.041 unità vendute in Europa nel primo semestre 2026.

Alpine A390 si scontra con la realtà, Renault dimezza la produzione del SUV elettrico di lusso

Renault ha ridotto a metà la produzione del SUV elettrico premium Alpine A390, un segno chiaro che la domanda non ha raggiunto le aspettative della casa automobilistica. Dopo quasi un anno e mezzo dal lancio, la fabbrica di Dieppe, che inizialmente aveva previsto una produzione di 30 unità al giorno, dovrà produrre solo 15 unità al giorno a partire dal 28 settembre o, in caso di ritardi, entro il 5 ottobre. La decisione, annunciata durante un incontro straordinario del comitato d’azienda, riflette un fallimento commerciale che ha lasciato perplessi i responsabili del gruppo.

Un modello che non ha trovato il suo pubblico

La direzione di Alpine ha ammesso che «il A390 ancora non ha trovato il suo pubblico», un riconoscimento che si sposa con le critiche di analisti e giornali francesi. I prezzi del modello, considerati eccessivi rispetto alla concorrenza, e la sua architettura elettrica a 400 Volt, già obsoleta rispetto ai 800 Volt dei concorrenti, sono stati indicati come fattori limitanti. Inoltre, il peso di 2,1 tonnellate, nonostante l’aspetto sportivo, ha suscitato perplessità tra i potenziali acquirenti.

Il contrasto con il A290, la versione elettrica del Renault 5 con il sigillo Alpine, è ancora più marcato. Il A290 ha registrato oltre 2.300 unità vendute nello stesso periodo, dimostrando che il successo non è garantito da passati risultati. La strategia di Alpine, che mirava a posizionare il A390 come un’alternativa premium nel mercato elettrico, sembra non aver trovato il giusto equilibrio tra prezzo, prestazioni e appeal.

Un confronto difficile con il Porsche Macan

Il tentativo di competere con il Porsche Macan, che ha registrato successi anche nella versione elettrica, si è rivelato troppo ambizioso. Sebbene il Macan elettrico non abbia raggiunto le vendite del modello a combustione, rimane un prodotto di successo. Il A390, invece, ha visto solo 1.041 unità vendute in tutta l’Europa nel primo semestre del 2026, di cui 610 in Francia. Questo dato, che include anche le matricolazioni di unità di prova, sottolinea una scarsa accettazione del modello. Il fallimento del A390 rappresenta un’altra prova del rischio di entrare nel settore premium con un prodotto elettrico. La combinazione di lusso francese e tecnologia elettrica, pur promettente, ha dimostrato di non essere sufficiente a garantire successo. La decisione di dimezzare la produzione è un segnale di crisi, ma anche un passo necessario per riallineare le aspettative.

La difficile situazione del settore automobilistico internazionale ha messo in evidenza le sfide di Alpine. Anche i grandi brand premium devono adattarsi a un mercato sempre più competitivo e in evoluzione. Mentre i piani per un SUV elettrico ancora più grande vengono sospesi, la casa automobilistica dovrà trovare nuove strategie per riconquistare la fiducia del mercato. Il futuro di Alpine dipende ora da come riuscirà a superare questa sfida e a trovare un equilibrio tra innovazione, prezzo e appeal.