
Conti tornati positivi dopo due anni di perdite
Il gruppo KTM ha registrato un ritorno all’utile operativo nel secondo trimestre del 2026, segnando un passo importante dopo quasi due anni di perdite. L’EBIT del gruppo è risultato positivo per 1,3 milioni di euro, contro una perdita di 164,7 milioni nello stesso periodo del 2025. Il fatturato è cresciuto del 60,5% a 370,2 milioni di euro, con le vendite di moto aumentate del 71% a 48.672 unità tra KTM, Husqvarna e GASGAS. Questi numeri rappresentano un recupero significativo, soprattutto considerando il calo del 46% del fatturato nel 2025. Il gruppo ha visto un incremento delle vendite e un miglioramento del margine operativo.
La crisi e il salvataggio con un finanziamento da 600 milioni
La crisi finanziaria ha colpito KTM nel 2024, con un accumulo di 265.000 moto invendute, pari a un anno di produzione. L’azienda ha dovuto sospendere la produzione e avviare una procedura di risanamento in autoamministrazione, con centinaia di licenziamenti. Per evitare la liquidazione, KTM ha ottenuto un finanziamento da 600 milioni di euro, che ha permesso di ripartire la produzione in Austria e di chiudere la fase di cassa integrazione. Bajaj, che detiene il 75% del capitale, ha contribuito al recupero anche attraverso tagli di costi, con circa 500 posti di lavoro eliminati tra impiegati e dirigenti.
Il finanziamento ha salvato l’azienda da una situazione di fallimento. Il CEO di KTM, Gottfried Neumeister, ha escluso la vendita del team MotoGP, nemmeno una quota, durante il GP d’Austria al Red Bull Ring. “Siamo pienamente impegnati nel team MotoGP e non ne venderemo nemmeno una piccola parte”, ha dichiarato. L’azienda ha firmato un contratto con Dorna per il periodo 2027-2031, che copre l’era delle 850cc, sostituendo le attuali moto da 1000cc. Neumeister ha anche citato i risultati sportivi come un ulteriore segnale di stabilità: la vittoria alla Dakar e sei titoli mondiali conquistati nel 2026, con la stagione ancora in corso.
La crisi ha portato a una serie di ipotesi per sostenere il team MotoGP, tra cui l’idea di introdurre un socio esterno, come la Mercedes in Formula 1. Tuttavia, Neumeister ha scartato questa possibilità, sottolineando che il titolo MotoGP rimane uno dei pochi ancora mancanti nella bacheca dell’azienda. L’obiettivo di KTM è di mantenere il team in MotoGP, nonostante i costi elevati, visto che i risultati in pista continuano a essere positivi e contribuiscono al prestigio dell’azienda. Neumeister ha confermato che il team MotoGP rimarrà parte integrante del gruppo.
