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Barrichello torna al karting a 54 anni: “Mi muovono velocità e benzina”

Barrichello torna a correre a 54 anni: la passione per le corse non è mai svanita.

Barrichello torna al karting a 54 anni: “Mi muovono velocità e benzina”

Rubens Barrichello, ex pilota della Ferrari e Brawn, ha ripreso a correre a 54 anni, tornando al karting internazionale dopo un lungo periodo di distanza. Il brasiliano ha partecipato all’evento FIA Karting di Le Mans, chiudendo al 15esimo posto nella finale della KZ2 Masters. L’esperienza, pur non essendo un ritorno a un livello di competizione come la Formula 1, rappresenta una conferma della sua passione per le corse, che non ha mai perso nel tempo. “Mi muovono la velocità e l’odore della benzina”, ha detto Barrichello nel paddock di Le Mans, rivelando un’energia e un entusiasmo che sembrano intatti.

Un progetto di orgoglio: Barrichello Kart

Barrichello ha gareggiato con Birelart nell’evento FIA Karting, legando la propria partecipazione al progetto Barrichello Kart, sviluppato insieme al costruttore. Il brasiliano ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto, dicendo di essere “davvero felice di vedere il mio nome su un kart Birelart e molto orgoglioso di questo lavoro e di questo progetto”. Il progetto, che rappresenta un ulteriore passo nella sua carriera, ha visto Barrichello non solo partecipare, ma anche contribuire allo sviluppo della macchina, un aspetto che ha sottolineato come parte integrante del suo impegno.

Il ricordo di Schumacher e degli anni in Ferrari è parte fondamentale del suo passato. Tra i capitoli più importanti della sua carriera ci sono i sei anni trascorsi alla Ferrari al fianco di Michael Schumacher. Un periodo che il brasiliano ricorda con affetto e che considera fondamentale per la sua esperienza professionale. “I nostri sei anni in rosso sono stati meravigliosi. All’epoca, se l’aerodinamica non funzionava, non puntavamo il dito contro nessuno. Perdevamo e vincevamo insieme”, ha ricordato Barrichello, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra e della collaborazione.

Un’esperienza difficile ma non mai persa

Barrichello ha anche ricordato alcuni momenti difficili della sua carriera, tra cui l’ictus del 2018 e l’incidente di Imola del 1994, uno degli episodi più drammatici della sua vita. Nonostante tutto, il suo atteggiamento nei confronti della vita è rimasto positivo. “In Brasile diciamo che alcune persone sono come i gatti e hanno sette vite. Ne ho perse tre o quattro. Ho avuto un ictus nel 2018 e quell’incidente”, ha aggiunto, riferendosi al crash di Imola. Una riflessione accompagnata dalla consapevolezza di essere fortunato per poter ancora vivere la propria passione. “Ringrazio Dio di essere ancora qui”.

La velocità e l’odore della benzina sono ancora oggi il motore che lo spinge a correre. Oggi, a 54 anni, Barrichello continua a farlo nel modo che conosce meglio: indossando casco e tuta e tornando a inseguire quella sensazione che, per lui, non è mai passata. La passione per le corse, che sembra rimasta esattamente quella di un tempo, lo accompagna in ogni gara, anche se non è più al livello della Formula 1.